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28 ott 2026, 14:41 (ora italiana) Genmab annuncia che lo studio di Fase 3 LiGeR-HN1 di petosemtamab in combinazione con pembrolizumab ha raggiunto entrambi gli endpoint primari, riducendo del 50% il rischio di morte nei pazienti con HNSCC PD-L1 positivo. Riassunto generato dall’IA · Fonte: comunicato della società

Nasdaq: GMAB · Biotecnologie

Genmab

Revisione dell’hub: 31 ottobre 2026. Le date dei dati di mercato, del bilancio e delle notizie restano distinte.

Il profilo della società e le notizie cliniche e finanziarie essenziali.

Profilo della società · 29 ottobre 2026

Che cosa fa Genmab

Genmab A/S è una società biotecnologica con sede a Copenaghen, specializzata in farmaci basati su anticorpi. Affianca le royalty di medicinali sviluppati con partner a prodotti commercializzati in collaborazione e a una pipeline di proprietà. Tra i programmi principali figurano epcoritamab, Rina-S e petosemtamab.[1][4]

Il titolo statunitense GMAB è un ADS quotato al Nasdaq; la società ha anche azioni ordinarie a Copenaghen. Prezzi degli ADS in dollari e prezzi delle ordinarie in corone danesi non sono direttamente intercambiabili.[9]

Il rapporto depositario è di dieci ADS per un’azione ordinaria.[12]

Denominazione
Genmab A/S
Sede principale
Copenaghen, Danimarca
Quotazione USA
Nasdaq · GMAB · ADS in USD
Settore
Biotecnologie · Oncologia e anticorpi
Programmi
Epcoritamab, Rina-S e petosemtamab

Aggiornamenti

Le notizie su Genmab

Dal più recente al meno recente, con le rispettive fonti.

· Aggiornamento

Genmab: mercato e prossimi passaggi

La chiusura della seduta regolare del 30 ottobre 2026 è stata di 57,06 dollari USA, pari al +1,01% rispetto a 56,49 dollari del 29 ottobre.

Il prossimo appuntamento finanziario è il 5 novembre, distinto dai risultati clinici positivi già annunciati in ottobre. Petosemtamab e Rina-S restano sperimentali: discussioni regolatorie e presentazione completa non sono approvazioni. Cassa, debito e flussi del semestre mantengono il riferimento di giugno.

Fonti

29 ottobre 2026

Genmab: H.C. Wainwright e Truist alzano i prezzi obiettivo

Il 29 ottobre 2026 H.C. Wainwright ha confermato il giudizio Buy su Genmab e ha alzato il prezzo obiettivo a 70 dollari da 50; lo stesso giorno Truist Securities ha alzato il proprio a 67 dollari da 45 (giudizio non indicato). Le revisioni seguono l’annuncio del 28 ottobre sui due endpoint primari raggiunti dallo studio di Fase 3 LiGeR-HN1 di petosemtamab. Sono opinioni di terzi, non di Merlintrader, e non sono raccomandazioni. Notizia non confermata da comunicato o documento ufficiale al momento della stesura; da verificare. Storico dei giudizi degli analisti

Da seguire: i risultati dei primi nove mesi, il 5 novembre 2026 dopo le 17:00 CET.

28 ottobre 2026

Petosemtamab: positivi i due endpoint primari di LiGeR-HN1

Genmab ha annunciato che la combinazione petosemtamab più pembrolizumab ha raggiunto entrambi gli endpoint primari — sopravvivenza globale e risposta obiettiva — alla prima analisi ad interim dello studio di Fase 3 LiGeR-HN1. Il confronto è con pembrolizumab da solo, nella prima linea del carcinoma squamocellulare testa-collo recidivante o metastatico PD-L1-positivo.[1]

L’hazard ratio per la sopravvivenza globale è 0,50, con intervallo di confidenza al 95% di 0,37–0,67 e p<0,0001. Per la risposta obiettiva l’odds ratio è 3,17. La società riferisce assenza di nuovi segnali di sicurezza e prevede confronti con le autorità regolatorie e una futura presentazione completa dei dati. Petosemtamab resta sperimentale: il risultato positivo non equivale a un’approvazione.[1]

Il dato randomizzato segue l’aggiornamento di Fase 2 del 26 ottobre: sopravvivenza mediana di 28,2 mesi e risposta obiettiva del 63% nei 43 pazienti valutabili per efficacia. Questi dati provengono dallo studio di Fase 2; per la Fase 3 LiGeR-HN1 la società ha comunicato finora hazard ratio e odds ratio, non mediane.[5]

Da seguire: dati completi, tollerabilità e percorso regolatorio; poi la capacità di trasformare il programma in un prodotto sostenibile anche sul piano economico.

23 ottobre 2026

Rina-S: positivi PFS e sopravvivenza in RAINFOL-02

Lo studio di Fase 3 RAINFOL-02 ha raggiunto l’endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione e il secondario chiave di sopravvivenza globale nel carcinoma ovarico resistente al platino. Rina-S è stato confrontato con la chemioterapia scelta dallo sperimentatore.[2]

Nella popolazione intent-to-treat di 584 pazienti, l’hazard ratio è 0,29 per la progressione o morte e 0,43 per la mortalità. Nel sottoinsieme di analisi primaria di 492 pazienti i valori sono rispettivamente 0,33 e 0,44. Le popolazioni non sono due studi diversi: il sottoinsieme applica criteri specifici sull’espressione del recettore e sul precedente impiego di mirvetuximab.[2]

Genmab prevede discussioni con le autorità e una presentazione dei dati. Rina-S resta sperimentale. Il rapporto tra efficacia, sicurezza, indicazione finale e tempi di accesso al mercato sarà decisivo per il programma.[2]

13 ottobre 2026

DARZALEX: vendite globali del terzo trimestre a 4,239 miliardi

Genmab ha comunicato vendite nette globali di DARZALEX per 4,239 miliardi di dollari statunitensi nel terzo trimestre, secondo i dati di Johnson & Johnson. Sono vendite del partner, non ricavi di Genmab: il contributo alla società deriva dalle royalty previste dall’accordo. Il dato precede il bilancio dei primi nove mesi atteso il 5 novembre.[7][8]

5 ottobre 2026

Epcoritamab: risultato positivo nella prima linea DLBCL

Genmab e AbbVie hanno comunicato un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione con epcoritamab più R-CHOP rispetto a R-CHOP nello studio EPCORE DLBCL-2, in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B di nuova diagnosi.[3]

L’hazard ratio è 0,49 sia nella popolazione primaria con IPI 3–5 sia nel gruppo più ampio IPI 2–5, ma con intervalli di confidenza differenti. La combinazione in questa indicazione è ancora sperimentale: le autorizzazioni già ottenute da epcoritamab in altri contesti non si estendono automaticamente alla prima linea.[3]

6 agosto 2026

Semestrale: crescita dei ricavi, ma debito e cassa contano

Nel primo semestre 2026 Genmab ha riportato ricavi per 2,051 miliardi di dollari statunitensi, royalty per 1,708 miliardi e utile operativo IFRS per 555 milioni. L’utile operativo rettificato è 656 milioni: è una misura diversa da quella IFRS e non è il flusso di cassa.[4]

Al 30 giugno la cassa era 1,503 miliardi di dollari, inclusi 30 milioni vincolati in escrow; i finanziamenti ammontavano a 5,135 miliardi, sommando quota corrente e non corrente. Il flusso di cassa operativo del semestre è stato positivo per 54 milioni. I dati di bilancio non rappresentano la liquidità disponibile oggi.[4]

L’acquisizione di Merus, completata nel dicembre 2025, ha aggiunto petosemtamab ma anche un importante onere finanziario. I risultati clinici rafforzano l’opportunità; sviluppo, autorizzazioni, costi di lancio e generazione di cassa determinano il ritorno economico.[1][4]

Prossimo appuntamento finanziario: il calendario societario indica il 5 novembre 2026 per la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi, dopo le 17:00 CET. È una data di bilancio, non una scadenza regolatoria.[8]

Profilo e aggiornamenti sono preparati con il supporto dell’IA e verificati sulle fonti indicate. Le interpretazioni sono commenti del blog; le previsioni delle società restano previsioni. Contenuti informativi, non raccomandazioni di investimento.

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