Stock Hub 2026 · Biotech & Sanità

Sclerosi multiplaAnti-CD20Fase commercialeReadout sottocutaneo

Nasdaq: $TGTX

TG Therapeutics (Nasdaq: $TGTX) Stock Hub 2026: BRIUMVI verso un miliardo di ricavo annualizzato, 750 milioni di debito e il readout sottocutaneo che decide il 2027

Un solo anticorpo anti-CD20 approvato che regge il novantacinque per cento del ricavo, guidance alzata due volte in sei mesi, un trimestre in utile con l’utile netto giù del settantadue per cento, e una Fase 3 sottocutanea il cui topline arriva a fine anno. Ogni cifra datata e ricondotta ai documenti depositati.

Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026
Ticker: Nasdaq: $TGTX
Società: TG Therapeutics, Inc.
Valuta: dollari statunitensi in tutto il testo

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Grafico giornaliero del titolo TG Therapeutics, Inc. TGTX

Grafico giornaliero $TGTXFonte: Finviz — a solo scopo informativo, non è una raccomandazione.

In sintesi

Ultimo prezzo
55,38 $
In rialzo del 9,5% il 21 agosto 2026, su 2,5 volte il volume medio
Capitalizzazione
circa 8,48 mld $
Finviz Elite, 21 agosto 2026, su 153,08 mln di azioni
Ricavo totale Q2 2026
240,3 mln $
In crescita del 70,3% su base annua; BRIUMVI USA 227,7 mln $
Utile netto Q2 2026
7,8 mln $
In calo del 72,4%; 0,05 $ per azione, base e diluito
Cassa e titoli
612,3 mln $
Al 30 giugno 2026, da 199,5 mln $ del 31 dicembre 2025
Prestito a termine
750 mln $
Blue Owl, erogato il 18 marzo 2026, scadenza marzo 2031
Posizioni corte
20,70%
Del flottante da 141,64 mln di azioni
Obiettivo ricavo 2026
circa 950 mln $
Alzato il 3 agosto 2026; BRIUMVI USA 890-905 mln $
Approvato a dicembre 2022In utile e genera cassaNessuna sBLA depositataNessuna data PDUFAFase 3 sottocutanea completamente arruolataRiacquisto fermo nel secondo trimestreShelf illimitata in vigoreRoyalty che sale con le venditeDue soli dirigenti esecutivi
Prossimo readout · fine 2026 o primo trimestre 2027
Topline della Fase 3 su BRIUMVI sottocutaneo, da uno studio che ha finito di arruolare

NCT07211633 confronta BRIUMVI endovenoso con il sottocutaneo da 400 mg somministrato ogni otto e ogni dodici settimane, sull’esposizione complessiva a 24 settimane, con non inferiorità dichiarata se il limite inferiore dell’intervallo di confidenza al 90 per cento supera 0,80. L’arruolamento è completato e la società indica il topline a fine 2026 o al primo trimestre 2027. È una finestra dichiarata dalla società, non una data confermata, e non ha alcuna decisione regolatoria collegata: per nessun programma risulta depositata una domanda supplementare.

Elemento strutturale · capitale e concentrazione
Il novantacinque per cento del ricavo da un prodotto in un paese, contro 750 milioni di debito garantito

Nel trimestre chiuso il 30 giugno 2026, ricavi netti di prodotto BRIUMVI negli Stati Uniti per 227,7 milioni di dollari su 240,3 milioni di ricavo totale. Cassa, disponibilità liquide e titoli per 612,3 milioni contro un prestito a termine da 750 milioni garantito da sostanzialmente tutte le attività, con ammortamento trimestrale da 37,5 milioni a partire dal 2030. Le azioni in circolazione erano 153.069.053 al 3 agosto 2026, in calo dell’1,4 per cento dal 31 dicembre 2025, e il patrimonio netto totale era di 604,1 milioni.

01 Cosa è TG Therapeutics ad agosto 2026

TG Therapeutics non è più una storia di sviluppo clinico. Nei tre mesi chiusi il 30 giugno 2026 la società
ha contabilizzato 240,3 milioni di dollari di ricavo totale, ha riportato un
utile netto di 7,8 milioni e ha chiuso il periodo con 612,3 milioni fra cassa,
disponibilità liquide e titoli in portafoglio. I tre numeri vengono dallo stesso documento, l’esibito al Form
8-K depositato il 3 agosto 2026, e descrivono un’azienda che vende un prodotto, incassa e trattiene qualcosa.

Quasi tutto quel ricavo è un solo farmaco venduto in un solo paese. BRIUMVI, ublituximab-xiiy,
è un anticorpo monoclonale anti-CD20 approvato negli Stati Uniti per le forme recidivanti di sclerosi multipla.
I ricavi netti di prodotto negli Stati Uniti sono stati 227,7 milioni di dollari nel trimestre,
che la società descrive come un aumento di circa il 64 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente.
Tutto il resto, cioè le vendite al partner per i mercati esteri e la royalty che ne ritorna, ha aggiunto
12,6 milioni. Il 5,2 per cento del trimestre.

La concentrazione taglia da entrambi i lati ed è la prima cosa da tenere presente. Un prodotto solo che cresce
a questo ritmo produce una leva operativa che poche società biotech in fase commerciale raggiungono: l’utile
netto è ormai positivo da più periodi consecutivi e il flusso di cassa operativo del semestre è positivo. La
stessa concentrazione significa che una modifica di etichetta, una decisione sui rimborsi, il lancio di un
concorrente o un’interruzione produttiva colpirebbero in un colpo solo praticamente tutto il fatturato. Non c’è
un secondo prodotto ad assorbire il colpo.

La seconda cosa da tenere presente è che l’utile viene deliberatamente speso. Il ricavo è cresciuto del 70,3
per cento nel trimestre e l’utile netto è sceso del 72,4 per cento, da 28,2 a 7,8 milioni. Non è un
deterioramento del business. È l’aritmetica di una società che porta avanti un lancio commerciale e insieme
paga per produrre una formulazione sottocutanea non approvata e per avviare un secondo produttore. La spesa di
ricerca e sviluppo è triplicata su base annua, e 54,6 milioni di quell’aumento trimestrale
sono quella singola voce di produzione.

La società si definisce un’azienda biotecnologica pienamente integrata, in fase commerciale, focalizzata
sulle malattie delle cellule B. La traduzione pratica, ad agosto 2026, è un prodotto approvato che regge da solo
il conto economico, tre tentativi distinti di allargarlo e un prestito da 750 milioni di dollari alle spalle di
tutto.

02 BRIUMVI: l’etichetta, la posologia e la sezione sulla sicurezza

BRIUMVI è un anticorpo monoclonale glicoingegnerizzato diretto contro un epitopo specifico delle cellule B
che esprimono CD20. La rimozione di alcune molecole di zucchero dall’anticorpo, che la società chiama
glicoingegnerizzazione, dovrebbe consentire una deplezione efficiente delle cellule B a dosi più basse. Questa
è l’affermazione meccanicistica; ciò che conta sul piano commerciale è l’etichetta.

L’indicazione statunitense, nelle parole esatte delle informazioni prescrittive in vigore,
recita: “BRIUMVI is indicated for the treatment of relapsing forms of multiple sclerosis (MS), to include
clinically isolated syndrome, relapsing-remitting disease, and active secondary progressive disease, in
adults.”
La domanda è la BLA 761238, approvata il 28 dicembre 2022 in
revisione standard, con lancio statunitense nel gennaio 2023.

L’indicazione europea è più stretta: “Briumvi is indicated for the treatment of adult
patients with relapsing forms of multiple sclerosis (RMS) with active disease defined by clinical or imaging
features.”
L’autorizzazione all’immissione in commercio europea è stata rilasciata il 31 maggio 2023 dopo
il parere positivo del CHMP del 30 maggio, e il titolare dell’autorizzazione in Europa
non è TG Therapeutics: è Neuraxpharm Pharmaceuticals S.L., il partner
commerciale. Chi consulta il registro europeo del prodotto troverà il nome di Neuraxpharm, e quella è la
struttura corretta, non un errore.

La posologia, dalla Tabella 1 dell’etichetta, è il dato operativo che determina l’intera strategia di
pipeline: una prima infusione da 150 mg in quattro ore, una seconda da 450 mg due settimane
dopo in un’ora, poi 450 mg ogni 24 settimane in un’ora. Due visite per iniziare, poi due visite
l’anno. I tre programmi descritti più avanti — l’infusione unica consolidata, la formulazione
sottocutanea e l’autoiniettore — esistono tutti per accorciare quel percorso.

La sezione sulla sicurezza non è un ornamento e appartiene a qualunque descrizione onesta dell’attivo. Negli
studi sulla sclerosi multipla le reazioni all’infusione si sono verificate nel 48 per cento dei
pazienti premedicati, con lo 0,6 per cento di reazioni gravi. Il tasso complessivo di infezioni è stato del 56
per cento contro il 54 per cento con teriflunomide, le infezioni gravi il 5 contro il 3 per cento, e si sono
verificati tre decessi correlati a infezione fra i pazienti trattati con BRIUMVI. L’etichetta
riporta controindicazioni nell’epatite B attiva e nei pazienti con storia di reazione infusionale potenzialmente
letale, e avvertenze su riattivazione dell’epatite B, leucoencefalopatia multifocale progressiva, riduzione delle
immunoglobuline e, aggiunta nelle revisioni più recenti, danno epatico clinicamente significativo
segnalato nel post-marketing per le terapie anti-CD20 approvate nella sclerosi multipla, BRIUMVI compreso.

Dal lancio sono stati approvati tre supplementi di etichetta oltre all’approvazione originale: due il
18 agosto 2025 e uno il 16 gennaio 2026. Corrispondono a modifiche delle
sezioni su posologia e somministrazione e delle avvertenze, riattivazione dell’epatite B inclusa. L’esclusiva
biologica corre dodici anni dall’approvazione, fino a dicembre 2034, con brevetti che la società
dichiara estesi al 2042.

03 ULTIMATE I e II: cosa hanno stabilito i dati registrativi e cosa no

L’approvazione poggia su due studi, ULTIMATE I e ULTIMATE II, di disegno identico:
randomizzati, in doppio cieco, double-dummy, a gruppi paralleli, con comparatore attivo, della durata di 96
settimane in pazienti con sclerosi multipla recidivante. I pazienti ricevevano BRIUMVI per via endovenosa con un
placebo orale, oppure teriflunomide 14 mg per bocca una volta al giorno con un placebo
endovenoso. Per entrare serviva almeno una recidiva nell’anno precedente, oppure due nei due anni precedenti,
oppure una lesione captante il gadolinio nell’anno precedente, con un EDSS al basale fra 0 e 5,5.

ULTIMATE I ha randomizzato 549 pazienti, ULTIMATE II 545. L’endpoint
primario in entrambi era il tasso annualizzato di recidiva.

In ULTIMATE I il tasso annualizzato di recidiva è stato 0,076 con BRIUMVI contro
0,188 con teriflunomide
, una riduzione relativa del 59 per cento, p<0,001. In
ULTIMATE II è stato 0,091 contro 0,178, riduzione relativa del 49 per cento,
p=0,002. Gli endpoint di imaging sono stati ancora più netti: le lesioni T1 captanti il
gadolinio per scansione a 96 settimane sono scese del 97 per cento in entrambi gli studi, e le lesioni T2 nuove o
ingrandite del 92 e del 90 per cento, tutte con p<0,001.

L’endpoint sulla disabilità non ha dato esito positivo, e la cosa conta. Nell’analisi
aggregata dei due studi, la progressione di disabilità confermata a 12 settimane è stata del
5,2 per cento con BRIUMVI contro il 5,9 per cento con teriflunomide, una riduzione del rischio
del 16 per cento con p=0,510. Le informazioni prescrittive lo dicono senza giri di parole: non
c’è stata differenza statisticamente significativa nella progressione della disabilità fra i due bracci.
L’analisi pubblicata sul New England Journal of Medicine dà lo stesso risultato come hazard ratio di 0,84 con
intervallo di confidenza al 95 per cento da 0,50 a 1,41.

In pratica BRIUMVI è documentato sul controllo delle recidive e delle lesioni, gli endpoint su cui la classe
anti-CD20 compete, e non è documentato sul rallentamento dell’accumulo di disabilità contro un comparatore
attivo. Nemmeno la classe nel suo insieme lo è, su questo specifico confronto. Chi descrive il farmaco come
dimostrato nel rallentare la progressione della disabilità sta andando oltre l’etichetta.

Un avvertimento aritmetico per chi vuole fare le proprie verifiche. La scheda pubblica europea riporta cifre
aggregate — 0,09 contro 0,23 recidive l’anno — che non coincidono con i numeri per singolo studio riportati
sopra. Non è una contraddizione, è un’aggregazione diversa degli stessi due trial. I dati per singolo studio
dell’etichetta statunitense o della pubblicazione scientifica sono quelli da usare.

L'endpoint registrativo: tasso annualizzato di recidiva contro teriflunomide

Endpoint primario dei due studi di Fase 3 di disegno identico, 96 settimane di trattamento, comparatore attivo teriflunomide 14 mg al giorno.

ULTIMATE I, BRIUMVI0,076

tasso annualizzato di recidiva su 96 settimane, n=271

ULTIMATE I, teriflunomide0,188

riduzione relativa del 59 per cento, p<0,001

ULTIMATE II, BRIUMVI0,091

tasso annualizzato di recidiva su 96 settimane, n=272

ULTIMATE II, teriflunomide0,178

riduzione relativa del 49 per cento, p=0,002

Entrambi gli studi hanno raggiunto l'endpoint primario. Quello sulla disabilità no: la progressione confermata a 12 settimane, in analisi aggregata, è stata del 5,2 per cento con BRIUMVI contro il 5,9 per cento con teriflunomide, p=0,510, una differenza che la stessa etichetta definisce non statisticamente significativa.

Fonte: Informazioni prescrittive statunitensi di BRIUMVI, sezione 14, Tabella 3. Risultati completi pubblicati in Steinman L, Fox E, Hartung HP e altri, New England Journal of Medicine 2022;387(8):704-714.

04 La crescita commerciale e cosa sta facendo allo stato patrimoniale

La linea commerciale è la parte di questa società che è davvero cambiata negli ultimi due anni. I ricavi
netti di prodotto di BRIUMVI negli Stati Uniti, trimestre per trimestre, sono passati da
138,8 milioni di dollari nel secondo trimestre 2025 a 227,7 milioni nel
secondo trimestre 2026. La società ha dichiarato cifre approssimate di 182 milioni per il quarto trimestre 2025
e di circa 594 milioni per l’intero 2025, contro un ricavo globale di circa 616 milioni in quell’anno.

Due dei punti intermedi di quel percorso meritano una precisazione, e il grafico di questa sezione la porta
con sé: le cifre trimestrali del 2025 sono approssimazioni dichiarate dalla società a una presentazione agli
investitori, e il primo trimestre 2026 è ricavato sottraendo il secondo trimestre dal semestre. La direzione non
è in discussione. I decimali fra un punto certificato e l’altro sì.

Cosa ha fatto la crescita alla forma dell’azienda si vede in tre punti. I crediti commerciali erano
401,6 milioni di dollari al 30 giugno, in aumento di 95,9 milioni in sei mesi, che su un ricavo
trimestrale di 240 milioni valgono circa 150 giorni di fatturato. La società attribuisce la posizione a clienti
grandi, consolidati e affidabili con termini di pagamento estesi, e non ha iscritto alcun fondo svalutazione
crediti alla data di bilancio. Le rimanenze, correnti e non correnti insieme, hanno raggiunto
223,5 milioni, in aumento di 80,1 milioni nel semestre. E il costo del venduto è salito del
117,5 per cento contro una crescita del ricavo del 70,3 per cento.

Quest’ultima riga ha una spiegazione precisa e non è un problema di margine. Dentro il costo del venduto sta
la royalty dovuta a LFB in forza della licenza che sta alla base di ublituximab:
24,4 milioni nel trimestre e 45,0 milioni nel semestre, con 24,3 milioni ancora da pagare al 30
giugno. L’aliquota è dichiarata in crescita da valori a una cifra media a valori a una cifra alta sulle vendite
nette. Man mano che le vendite di BRIUMVI crescono, la royalty cresce con loro e l’aliquota sale di scalino. Il
margine lordo sul ricavo totale risulta dell’82,9 per cento nel trimestre, anche se la società non pubblica quel
dato come metrica e va letto come un calcolo, non come una dichiarazione.

Fuori dagli Stati Uniti il modello è diverso e molto più piccolo. TG vende il prodotto a
Neuraxpharm, che detiene l’autorizzazione europea e commercializza in quei mercati, e in cambio
riceve una royalty. Nel trimestre sono stati 8,1 milioni di vendite di prodotto e 3,6 milioni di royalty. TG non
pubblica alcun dato di venduto finale sul mercato europeo, quindi la dimensione effettiva del business europeo di
BRIUMVI non è verificabile dalle informative della società.

Ricavi netti di BRIUMVI negli Stati Uniti, trimestre per trimestre

Ricavi netti di prodotto contabilizzati sulle vendite di BRIUMVI negli Stati Uniti. La cifra esclude le vendite a Neuraxpharm, il partner per i mercati fuori dagli Stati Uniti, ed esclude i proventi da licenza e royalty.

138,8 mln $Q2 2025
158,0 mln $Q3 2025
182,0 mln $Q4 2025
194,8 mln $Q1 2026
227,7 mln $Q2 2026

Due di queste cinque colonne non sono voci trimestrali certificate. Terzo e quarto trimestre 2025 sono approssimazioni dichiarate dalla società, e il primo trimestre 2026 è una sottrazione dai dati semestrali. La direzione non è in discussione; i decimali intermedi sì.

Fonte: Comunicati trimestrali di TG Therapeutics; il dato del secondo trimestre 2026 viene dall'esibito 8-K del 3 agosto 2026. Terzo e quarto trimestre 2025 sono le cifre approssimate dichiarate dalla società alla presentazione agli investitori del 13 gennaio 2026; il primo trimestre 2026 è ricavato per differenza fra semestre e secondo trimestre.

Da dove arrivano i 240,3 milioni di dollari di ricavo del secondo trimestre

Ricavo totale dei tre mesi chiusi il 30 giugno 2026, ripartito nelle quattro componenti dichiarate.

Da dove arrivano i 240,3 milioni di dollari di ricavo del secondo trimestre

240,3 mln $
ricavo totale
  • BRIUMVI, Stati Uniti227,7 mln $94,8%
  • BRIUMVI venduto a Neuraxpharm8,1 mln $3,4%
  • Royalty da Neuraxpharm3,6 mln $1,5%
  • Servizi di sviluppo e regolatori0,9 mln $0,4%

Il novantacinque per cento del trimestre è un solo prodotto venduto in un solo paese. Tutto ciò che sta fuori dagli Stati Uniti, royalty compresa, vale 12,6 milioni di dollari, il 5,2 per cento del ricavo.

Fonte: Esibito 99.1 dell'8-K di TG Therapeutics del 3 agosto 2026 e Form 10-Q del trimestre chiuso il 30 giugno 2026.

05 Guidance alzata due volte, e l’affermazione sul ritmo annualizzato

La guidance è stata alzata due volte quest’anno, e la sequenza merita di essere messa in fila perché è la
prova più pulita disponibile su come il lancio stia andando rispetto alle aspettative della società stessa.

Il 26 febbraio 2026, con i risultati dell’intero 2025, TG indicava un ricavo globale totale
di circa 875-900 milioni di dollari per il 2026 e un ricavo netto di prodotto BRIUMVI negli
Stati Uniti di circa 825-850 milioni. Il 6 maggio 2026 sono diventati circa
925 milioni e 885-900 milioni. Il 3 agosto 2026 sono
diventati circa 950 milioni e 890-905 milioni.

Gli obiettivi trimestrali sono stati superati in entrambi i trimestri per i quali ne era stato dato uno.
L’obiettivo del primo trimestre, circa 185-190 milioni di ricavo BRIUMVI negli Stati Uniti, si è chiuso a circa
194,8 milioni; quello del secondo trimestre, circa 220 milioni, si è chiuso a 227,7 milioni. Per il terzo
trimestre, nel comunicato di agosto, non è stato dato alcun obiettivo.

Il lato dei costi della stessa guidance si è mosso nella stessa direzione, ed è la parte che riceve meno
attenzione. La spesa operativa dell’intero anno, definita dalla società come ricerca e sviluppo più spese
commerciali, generali e amministrative al netto della componente non monetaria, è passata da
“circa 350 milioni” di febbraio e maggio a “circa 350-400 milioni” di agosto, oltre a circa
100 milioni di costi per la produzione sottocutanea e l’avvio del secondo produttore. La guidance di ricavo è
salita di 25 milioni; il limite superiore di quella di costo è salito fino a 50 milioni.

Oltre il 2026 non esiste alcuna guidance numerica. Quel che esiste è una dichiarazione del
presidente e amministratore delegato, Michael S. Weiss, nel comunicato del 3 agosto: il secondo trimestre mette
la società “on track to exit 2026 at an approximately $1 billion annualized U.S. BRIUMVI revenue run
rate”
. È un ritmo annualizzato in uscita, non un obiettivo di ricavo 2027, ed è una dichiarazione
prospettica del management, non una cifra consuntivata. Viene citata qui in quanto tale.

Obiettivo di ricavo globale per l'intero 2026, alzato due volte

La guidance della società sul ricavo globale totale, a ciascuna delle tre date in cui è stata fissata o rivista.

875-900 mln $26 febbraio 2026
circa 925 mln $6 maggio 2026
circa 950 mln $3 agosto 2026

Il dato di febbraio è riportato al punto medio della forbice 875-900 milioni. Il 3 agosto è stato allargato contestualmente anche l'obiettivo di spesa operativa, da circa 350 milioni a 350-400 milioni, oltre ai circa 100 milioni di costo della produzione sottocutanea.

Fonte: Esibiti agli 8-K di TG Therapeutics del 26 febbraio 2026, 6 maggio 2026 e 3 agosto 2026.

06 ENHANCE, l’infusione consolidata e perché non esiste una data PDUFA

Esistono tre programmi distinti per rendere BRIUMVI più semplice da somministrare. Il primo ha già dato i
suoi risultati.

ENHANCE è uno studio di Fase 3 randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che
verifica se l’avvio in due visite possa essere ridotto a una. L’endpoint primario era la bioequivalenza
dell’esposizione complessiva fra il regime approvato — 150 mg al giorno 1 seguiti da 450 mg al giorno 15 — e una
singola infusione consolidata da 600 mg al giorno 1, misurata come area sotto la curva fino alla
settimana 16 e confrontata come rapporto delle medie geometriche.

Il 27 maggio 2026 la società ha annunciato che ENHANCE ha raggiunto l’endpoint primario, con
un rapporto delle medie geometriche di circa 1,0 e un intervallo di confidenza al 90 per cento interno ai limiti
di bioequivalenza predefiniti fra 0,80 e 1,25. Gli endpoint secondari su sicurezza, deplezione delle cellule B e
imaging sono risultati coerenti con gli studi precedenti. Non si sono verificate reazioni all’infusione
di grado 3 o superiore in nessuno dei due bracci
, e le reazioni all’infusione sono state inferiori a
quelle riportate in ULTIMATE I e II, con meno reazioni nel braccio a infusione singola anche se la differenza fra
i bracci non è statisticamente distinguibile.

Sullo stato regolatorio serve attenzione. La posizione dichiarata dalla società è un
deposito di sBLA come obiettivo per la seconda metà del 2026. Alla data del Form 10-Q
depositato il 5 agosto 2026 nessuna domanda supplementare risulta depositata: la sigla non
compare nel documento in quel senso, e nessun 8-K annuncia una presentazione o un’accettazione. Ne consegue che
non esiste alcuna data PDUFA per nessun programma di TG Therapeutics. Non è una lacuna della
ricerca, è un risultato positivo della verifica. Chi cita una data di decisione per il regime consolidato o per
la formulazione sottocutanea sta citando qualcosa che non esiste.

Un’altra serie di dati appartiene alla stessa categoria. Nel novembre 2024 la società ha riferito che le
infusioni rapide da 30 minuti erano ben tollerate, con tutte le reazioni correlate all’infusione di grado lieve e
risolte, e che i pazienti già depleti di cellule B in trattamento con un precedente anti-CD20 potevano passare
direttamente a 450 mg somministrati in un’ora senza la dose iniziale da 150 mg, con il 97 per cento delle
infusioni completate senza interruzioni. Nessuno dei due schemi è entrato in etichetta. La
Tabella 1 prevede ancora quattro ore per la prima infusione. Per l’infusione da 30 minuti non è stato annunciato
alcun deposito regolatorio.

07 BRIUMVI sottocutaneo: la maggiore opzione di crescita della società

Il programma sottocutaneo è la maggiore opzione di crescita che TG Therapeutics possiede, ed è anche il
posto dove i soldi stanno andando adesso.

Il 3 giugno 2026 TG ha riportato i risultati di Fase 1 per una formulazione sottocutanea di
ublituximab ad alta concentrazione, 400 mg in 2 mL. Nello studio sono stati trattati oltre 100
pazienti, di cui più di 80 per via sottocutanea su dosi da 50 a 400 mg, con oltre 225 iniezioni sottocutanee
somministrate e più di tre quarti alla dose piena da 400 mg. La biodisponibilità media è risultata
superiore al 60 per cento rispetto alla via endovenosa, con il limite inferiore dell’intervallo
di confidenza al 95 per cento sopra il 55 per cento. La cinetica è risultata lineare su tutto l’intervallo di
dose.

Le reazioni locali al sito di iniezione si sono verificate in meno del 5 per cento dei
pazienti e quelle sistemiche correlate all’iniezione in circa il 21 per cento, non
dose-dipendenti, prevalentemente alla prima iniezione, e risolte in tutti i pazienti. Nessuna reazione grave al
sito di iniezione e nessun nuovo segnale di sicurezza.

La Fase 3 è NCT07211633, uno studio di non inferiorità randomizzato, in aperto, a gruppi
paralleli, con tre bracci: BRIUMVI endovenoso secondo lo schema approvato, sottocutaneo 400 mg ogni otto
settimane e sottocutaneo 400 mg ogni dodici settimane. L’endpoint primario è l’esposizione fino alla settimana
24, con non inferiorità dichiarata se il limite inferiore dell’intervallo di confidenza al 90 per cento del
rapporto delle medie geometriche supera 0,80. L’arruolamento è completato. La modellazione sui
dati di Fase 1 stima un rapporto delle medie geometriche di circa 1,21 per il regime trimestrale con limite
inferiore a 1,15, e di circa 1,58 per quello bimestrale con limite inferiore a 1,50.

Il topline è indicato per la fine del 2026 o il primo trimestre del 2027. Weiss ha parlato
di avvicinarsi a una possibile approvazione nel 2028. Uno studio di bridging per l’autoiniettore,
NCT07503873, è in reclutamento da aprile 2026 con completamento primario stimato a luglio
2027.

L’affermazione strategica legata a questo programma — che un’opzione sottocutanea
“could nearly double the addressable market opportunity for the BRIUMVI franchise” — è una
dichiarazione aziendale su un prodotto non approvato ed è riportata qui come tale, non come una stima verificata
da qualcuno. Ciò che si può dire senza forzature è che il bersaglio competitivo è preciso:
Kesimpta, ofatumumab, Novartis, che è l’anti-CD20 che i pazienti si somministrano da soli a
casa. Ocrevus Zunovo, l’ocrelizumab sottocutaneo di Genentech, viene somministrato da un operatore sanitario e
occupa una posizione diversa.

08 Miastenia gravis, schizofrenia e cosa non è più in pipeline

Due nuove indicazioni sono entrate in clinica nello spazio di due mesi, entrambe usando la molecola approvata
in malattie dove la deplezione delle cellule B ha una razionale meccanicistico.

Miastenia gravis. Nel giugno 2026 TG ha annunciato dati topline positivi di Fase 1 per
BRIUMVI sottocutaneo nella miastenia gravis e ha avviato una Fase 2 randomizzata che la società descrive come
potenzialmente registrativa. Il disegno è insolito e va letto con attenzione: BRIUMVI endovenoso come
terapia di mantenimento dopo induzione con efgartigimod, negli adulti. Lo studio è
NCT07673744, randomizzato, in doppio cieco, multicentrico, controllato con placebo,
120 pazienti, avviato il 30 luglio 2026, con completamento primario stimato al
1 luglio 2028.

Schizofrenia. Nel luglio 2026 la società ha avviato una Fase 2 in adulti con schizofrenia
resistente al trattamento, NCT07680946, 60 pazienti, avvio il 3 luglio 2026,
completamento primario stimato al 1 dicembre 2028. È un’ipotesi immunologica applicata a
un’indicazione psichiatrica. È precoce, è piccola, e non esistono dati.

È in corso anche un programma pediatrico nella sclerosi multipla recidivante:
NCT07220252, Fase 2/3, 240 pazienti, con bracci per ublituximab, placebo e fingolimod,
completamento primario stimato a gennaio 2030.

Entrambe le nuove indicazioni per adulti condividono la stessa caratteristica: il completamento primario più
vicino è a metà 2028. Nessuna delle due produrrà un risultato che sposti questo titolo nei
prossimi ventiquattro mesi. Contano come prova di cosa il management intenda fare con la cassa che il prodotto
commerciale genera, non come catalizzatori ravvicinati.

Un risultato negativo della verifica va riportato per completezza. I programmi che compaiono in descrizioni
più vecchie di questa società — TG-1701, TG-1801, umbralisib — non compaiono nel Form 10-K
2025 né nella tabella di pipeline del Form 10-Q del secondo trimestre 2026. I record clinici sono chiusi:
NCT03671590 terminato, NCT03804996 completato e NCT04806035 terminato. Nessun programma anti-CD3
esiste
in nessuno dei due documenti. Qualunque fonte ne attribuisca uno a TG Therapeutics sta
descrivendo qualcosa che non sta nelle informative della società.

09 Azer-cel: l’unico attivo che non è ublituximab

Azer-cel, azercabtagene zapreleucel, è l’unico attivo in pipeline che non sia ublituximab.
È una CAR-T allogenica, pronta all’uso, diretta contro CD19, costruita da cellule T di donatore con la tecnologia
di editing genomico ARCUS e progettata per evitare la malattia da trapianto contro l’ospite.

È in licenza, non di proprietà piena. Nel gennaio 2024, attraverso la controllata TG Cell Therapy, TG ha
preso una licenza globale esclusiva da Precision BioSciences per le malattie autoimmuni e per
tutte le indicazioni non oncologiche. L’economia, dai documenti: 7,5 milioni di dollari alla
firma, di cui 5,25 milioni in contanti e 2,25 milioni come investimento azionario in Precision; altri
2,5 milioni versati in azioni il 7 gennaio 2025; ulteriori 7,5 milioni legati a
traguardi clinici o temporali di breve periodo, in parte in azioni a premio prefissato; e fino a
288 milioni di traguardi clinici, regolatori e commerciali successivi, con royalty da valori a
una cifra alta a valori a due cifre basse sulle vendite nette. Il primo di quei traguardi è stato raggiunto il
23 febbraio 2026, facendo scattare il pagamento da 7,5 milioni.

La FDA ha autorizzato l’IND nell’agosto 2024 per le forme progressive di sclerosi multipla, e il
primo paziente è stato trattato nell’agosto 2025. La Fase 1, NCT06680037, è
in reclutamento con 100 pazienti previsti e completamento primario stimato a dicembre 2027. Un registro di
follow-up a lungo termine, NCT07577583, è registrato ma non ancora in reclutamento, con avvio previsto a maggio
2027.

L’appuntamento vicino è di tipo congressuale: TG si è impegnata a
presentare i dati preliminari di Fase 1 di azer-cel nella sclerosi multipla progressiva nella seconda
metà del 2026
. L’impegno è stato preso a gennaio e ripetuto il 3 agosto. È uno dei soli tre traguardi
di pipeline residui per il 2026 che la società elenca, insieme ai risultati completi di ENHANCE e al topline
della Fase 3 sottocutanea.

La sclerosi multipla progressiva è un problema più difficile della forma recidivante, e il campo è
disseminato di attivi che funzionavano sull’infiammazione e non facevano nulla sulla progressione, come dimostra
l’endpoint di disabilità di ULTIMATE dentro i documenti di questa stessa società. Dati preliminari di Fase 1 su
una manciata di pazienti non risolveranno la questione in nessuna delle due direzioni.

10 Il secondo trimestre 2026, riga per riga

Il secondo trimestre 2026, comunicato il 3 agosto e depositato per intero il 5 agosto, si legge così.

Ricavi. Ricavo netto di prodotto 235,794 milioni di dollari contro 138,843
milioni un anno prima. Ricavo da licenze, traguardi, royalty e altro 4,541 milioni contro 2,305
milioni. Ricavo totale 240,335 milioni contro 141,148 milioni, in crescita del 70,3 per cento.

Costi. Costo del venduto 41,194 milioni. Ricerca e sviluppo
95,337 milioni, di cui 8,070 milioni di compensi in azioni. Spese commerciali, generali e
amministrative 82,130 milioni, di cui 19,805 milioni di compensi in azioni. Costi e spese totali
218,661 milioni contro 106,305 milioni.

Sotto la riga operativa. Utile operativo 21,674 milioni contro 34,843
milioni. Interessi passivi 16,572 milioni contro 6,716 milioni, la conseguenza di aver
sostituito un prestito da 250 milioni con uno da 750. Altri proventi 5,132 milioni. Utile ante imposte 10,234
milioni, imposte 2,453 milioni, utile netto 7,781 milioni. Utile per azione
0,05 dollari, sia base sia diluito, su 141,8 milioni di azioni medie base e 157,3 milioni
diluite.

La cascata è stata ricalcolata riga per riga e torna: 235,794 più 4,541 fa 240,335; 41,194 più 95,337 più
82,130 fa 218,661; 240,335 meno 218,661 fa 21,674; 21,674 meno 11,440 di oneri finanziari netti fa 10,234; meno
2,453 di imposte fa 7,781.

I compensi in azioni sulle due righe operative sono stati 27,875 milioni nel
trimestre, pari all’11,6 per cento del ricavo, e 47,825 milioni nel semestre. Sono un costo reale di gestione di
questa società anche se non consumano cassa, e la guidance di spesa operativa della società è dichiarata al
netto di essi.

Generazione di cassa. Nel primo semestre la cassa netta generata dall’attività operativa è
stata positiva per 21,369 milioni, contro un assorbimento di 21,279 milioni nel primo semestre
2025: uno scarto di 42,6 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni sono stati 0,344 milioni, quindi il free
cash flow del semestre è stato di circa 21,0 milioni. Ricavando il solo secondo trimestre per
differenza dai 17,9 milioni di assorbimento dichiarati nel primo, si ottengono circa
39,3 milioni generati nel secondo trimestre: un calcolo, non una cifra pubblicata.

Lo scarto fra 27,6 milioni di utile netto semestrale e 21,4 milioni di cassa operativa è capitale circolante:
i crediti hanno assorbito 95,9 milioni e le rimanenze 80,1 milioni, compensati da 99,4 milioni di crescita dei
debiti e ratei e da 47,8 milioni di compensi non monetari riaggiunti.

I 218,7 milioni di dollari di costi del secondo trimestre, voce per voce

Costi e spese totali dei tre mesi chiusi il 30 giugno 2026, contro 106,3 milioni nello stesso trimestre del 2025.

Ricerca e sviluppo95,3 mln $

di cui 54,6 mln $ per la produzione della sottocutanea e l'avvio del secondo produttore

Spese commerciali, generali e amministrative82,1 mln $

marketing, media e organico commerciale

Costo del venduto41,2 mln $

comprende 24,4 mln $ di royalty dovuta a LFB

La ricerca e sviluppo è triplicata su base annua, e 54,6 milioni di quell'aumento sono una voce sola: produrre la formulazione sottocutanea e avviare un secondo produttore. Tolta quella, la spesa di ricerca sarebbe stata 40,7 milioni.

Fonte: Esibito 99.1 dell'8-K di TG Therapeutics del 3 agosto 2026 e Form 10-Q del trimestre chiuso il 30 giugno 2026.

Utile netto, con i ricavi che crescono del settanta per cento

Utile netto dichiarato per i tre e i sei mesi chiusi il 30 giugno, contro gli stessi periodi del 2025.

28,2 mln $Q2 2025
7,8 mln $Q2 2026
33,2 mln $H1 2025
27,6 mln $H1 2026

Il ricavo è salito del 70,3 per cento nel trimestre e l'utile netto è sceso del 72,4 per cento. Il ponte sta in tre righe: costo del venduto più 22,3 milioni, ricerca e sviluppo più 63,6 milioni, interessi passivi più 9,9 milioni dopo il rifinanziamento.

Fonte: Conto economico di TG Therapeutics, esibito 99.1 dell'8-K del 3 agosto 2026.

11 Il prestito Blue Owl e uno stato patrimoniale che ha cambiato forma

Lo stato patrimoniale ha cambiato forma completamente nel marzo 2026, ed è l’evento finanziario più
importante dell’anno per questa società.

Il 18 marzo 2026 TG ha utilizzato un prestito a termine da 750 milioni di
dollari
in forza di un primo emendamento all’accordo di finanziamento con Blue Owl,
impiegando parte dei proventi per rimborsare integralmente il prestito iniziale da 250 milioni acceso nell’agosto
2024. La nuova linea scade il 18 marzo 2031. L’ammortamento trimestrale di
37,5 milioni comincia con il trimestre chiuso al 31 marzo 2030, con saldo a
scadenza, e quelle rate possono essere differite se un rapporto di leva netta totale scende sotto una soglia
concordata. Il pricing parte da 4,75 per cento sull’opzione legata al SOFR, con uno scalino di 25 punti base al
raggiungimento di una soglia di leva, ridefinito ogni trimestre. Il prestito è garantito da sostanzialmente
tutte le attività della società e di alcune controllate garanti. Al 30 giugno la società dichiara di
rispettare tutti i covenant finanziari. Accanto sta una linea aggiuntiva non impegnata fino a
250 milioni.

Rimborsare il vecchio prestito è costato 9,153 milioni, rilevati nel primo trimestre come
perdita da estinzione, e il nuovo finanziamento è costato 4,9 milioni di oneri di strutturazione. Il prestito è
iscritto a 745,387 milioni al netto di sconto e costi di emissione non ammortizzati, tutto non
corrente.

Contro 612,3 milioni di cassa, disponibilità liquide e titoli al 30 giugno, il debito netto
risulta di circa 137,7 milioni. Il patrimonio netto totale era di
604,083 milioni, in calo dai 648,020 milioni del 31 dicembre nonostante 27,6 milioni di utile
netto, per effetto del riacquisto di azioni proprie descritto nella sezione successiva.

Le altre voci della struttura del capitale sono piccole ma non vanno lette male. Le obbligazioni convertibili
storiche ammontano a 15,5 milioni di nominale con cedola al 5 per cento, convertibili a
1.125 dollari per azione: un prezzo di conversione che le rende economicamente irrilevanti come
diluizione, equivalenti a circa 13.800 azioni. I warrant Hercules coprono 115.042 azioni a 17,95 dollari e 50.172
azioni a 14,70 dollari, 165.214 in tutto.

La voce che merita attenzione è la shelf. TG ha depositato una registrazione automatica su Form
S-3ASR l’8 agosto 2025
, efficace al deposito, che registra un importo illimitato di
titoli di debito, azionari o altro. Al 30 giugno 2026 non risulta emesso nulla in forza di essa, e il precedente
programma at-the-market con Cantor Fitzgerald e B. Riley è scaduto. Ma una shelf automatica illimitata è la
massima flessibilità di raccolta possibile, ed è un rischio strutturale di diluizione che esiste a prescindere
dal fatto che venga usata.

Cassa, disponibilità liquide e titoli in portafoglio

Posizione di bilancio a tre date di rendicontazione successive.

199,5 mln $31 dic 2025
572,8 mln $31 mar 2026
612,3 mln $30 giu 2026

La cassa non arriva dalla gestione. Dei 403,4 milioni di aumento del primo semestre, 390,9 milioni vengono dal finanziamento: un prestito a termine da 750 milioni erogato il 18 marzo 2026, in parte usato per rimborsare la linea precedente da 250 milioni.

Fonte: Prospetti sintetici di stato patrimoniale di TG Therapeutics, esibiti agli 8-K del 26 febbraio 2026, 6 maggio 2026 e 3 agosto 2026.

12 Un numero di azioni che si riduce, e il riacquisto che si è fermato

Il numero di azioni sta scendendo, non salendo, il che in questo settore è abbastanza raro da meritare di
essere detto chiaramente.

Le azioni in circolazione erano 155.305.953 al 31 dicembre 2025 e
153.069.053 sulla copertina del Form 10-Q datato 3 agosto 2026: una riduzione di circa
2,24 milioni di azioni, l’1,4 per cento, in sette mesi. Le azioni emesse nello stesso
periodo sono invece salite, da 158.849.596 a 159.949.330, per assegnazioni di azioni vincolate; tutta la
riduzione del numero in circolazione viene dal riacquisto. Le azioni medie diluite sono scese da 162,5 milioni
nel primo semestre 2025 a 158,7 milioni nel primo semestre 2026.

La storia dei riacquisti è precisa. Un primo programma da 100 milioni autorizzato nell’agosto 2024 è stato
completato nel settembre 2025, ritirando 3.502.334 azioni a una media di 28,55 dollari. Un
secondo programma autorizzato nel settembre 2025 è stato portato a 300 milioni il 18 marzo 2026,
lo stesso giorno in cui è stato utilizzato il nuovo prestito. In forza di esso la società ha riacquistato circa
100,0 milioni a una media di 30,44 dollari. Le azioni proprie erano
6.871.546 al costo di 200,2 milioni al 30 giugno.

Tutta la spesa del secondo programma è avvenuta nel primo trimestre. La tabella degli acquisti dell’emittente
nel Form 10-Q mostra zero azioni riacquistate ad aprile, maggio e giugno 2026, con
200.008.004 dollari ancora disponibili sull’autorizzazione. Il programma non ha scadenza fissa e
non obbliga la società ad acquistare nulla. Chi vuole capire se il management consideri ancora il titolo a buon
mercato ha un segnale pulito da osservare nel deposito del terzo trimestre.

La diluizione da compensi in azioni è la forza contraria e non è trascurabile. Al 30 giugno risultavano
11.220.924 azioni vincolate in essere su due piani, 4.060.156 opzioni e
1.949.005 stock tracking unit. Le tracking unit meritano di essere capite: possono essere
regolate a discrezione del comitato con un’azione oppure con un pagamento per cassa di pari valore, quindi sono
insieme una voce di diluizione e un’esposizione di cassa che cresce con il prezzo del titolo. Il costo non ancora
rilevato su di esse è di 84,8 milioni su 3,6 anni medi ponderati, e nel solo secondo trimestre
hanno prodotto 15,3 milioni di costo, di cui 8,6 milioni di pura rimisurazione al fair value
perché il prezzo dell’azione è salito.

L’attività degli insider negli ultimi tre mesi non contiene nessun acquisto e nessuna vendita sul
mercato
. Cinque consiglieri hanno ricevuto l’assegnazione annuale di 8.325 stock tracking unit ciascuno
l’11 giugno, e il consigliere Laurence N. Charney ha effettuato tre trasferimenti a inizio agosto per complessive
6.050 azioni, registrati con codice G e descritti nei documenti come donazioni in buona fede a un ente
501(c)(3). Le donazioni non sono vendite e non producono proventi. Nessuno dei sei depositi risulta effettuato
nell’ambito di un piano Rule 10b5-1.

13 Dati di mercato, azionariato e sentiment retail

I dati di mercato che seguono sono stati letti il 21 agosto 2026 e cambiano di continuo.

Il titolo trattava intorno a 55,38 dollari, in rialzo del 9,5 per cento
sulla giornata, su un volume di circa 2,72 milioni di azioni contro una media di 2,37 milioni, un volume relativo
di circa 2,5. La capitalizzazione era di circa 8,48 miliardi di dollari su 153,08 milioni di
azioni in circolazione e un flottante di 141,64 milioni. La quota istituzionale è del 72,99 per cento e quella
degli insider del 7,47 per cento. Il target di consenso riportato dall’aggregatore era di 69,71 dollari, che è
un’aggregazione di terze parti e non una cifra che questa pagina fa propria.

Le posizioni corte valgono il 20,70 per cento del flottante. Su una società che è in utile,
genera cassa e alza la guidance, un’azione su cinque del flottante negoziabile venduta allo scoperto è un fatto
che determina come il titolo si comporta sulle notizie. Amplifica i movimenti in entrambe le direzioni ed è la
cosa più importante da sapere sulla meccanica del titolo, distinta dall’andamento dell’azienda.

Il registro istituzionale dichiarato, preso soltanto dagli Schedule 13G e dalla tabella del proxy e non dagli
aggregatori, indica BlackRock a 20.134.882 azioni, Vanguard a 15.596.480 e
State Street a 8.100.619 alla data del proxy del 14 aprile 2026. L’amministratore delegato
Michael S. Weiss risulta a 11.544.752 azioni, il 7,54 per cento, ma quella cifra comprende
5.995.707 azioni vincolate non maturate e 1.766.666 azioni da opzioni esercitabili, quindi la proprietà
beneficiaria sovrastima di molto il possesso effettivo.

Una trappola in quel registro va segnalata. Vanguard ha depositato uno Schedule 13G/A il 27 marzo 2026 con
zero azioni. Non è un’uscita. Il proxy la spiega come una riorganizzazione interna, dopo la
quale un nuovo soggetto dichiarante, Vanguard Portfolio Management, ha depositato il 29 aprile per 8.400.210
azioni. Leggere solo l’emendamento porta alla conclusione sbagliata. Ciò che è vero è che la posizione
dichiarata è scesa da 15,6 a 8,4 milioni di azioni, e quella parte la riorganizzazione non la spiega.

Sentiment retail Stocktwits · $TGTX
Rilevazione del 21 agosto 2026, letta il 21 agosto 2026
Rialzisti 100.00%
0.00% ribassisti

Quota rialzista
100.0%
Dei messaggi con etichetta del 21 agosto 2026

Media a trenta giorni
100.0%
Oscillazione fra 100% e 100% nel periodo

Follower del simbolo
21.600
Seguono il flusso $TGTX

Prezzo di riferimento
$55,38
Rilevazione del 21 agosto 2026

Tutti i messaggi con sentiment dichiarato letti il 21 agosto 2026 erano marcati rialzisti, su un volume di messaggi che la piattaforma stessa classifica come normale e non elevato. Una lettura al cento per cento su un numero ridotto di messaggi etichettati registra l’assenza di disaccordo pubblicato, non un accordo fra investitori. Il giorno in cui è stata presa, il flusso era dominato da una voce di acquisizione non confermata e priva di fonte primaria.

Il giorno in cui questa pagina è stata scritta la conversazione retail era dominata da un solo tema:
una voce di acquisizione non confermata. I messaggi facevano riferimento a un alert di
chiacchiere di mercato che ipotizzava l’interesse di un acquirente con capitalizzazione fra 20 e 40 miliardi di
dollari, e discutevano quale prezzo sarebbe stato accettabile. Nessuna fonte primaria la
sostiene.
Non esiste un comunicato societario, non esiste un Form 8-K, non esiste uno Schedule 13D e non
esiste alcuna dichiarazione di TG Therapeutics. Fra l’8 e il 21 agosto 2026 la società non ha depositato
assolutamente nulla presso la Securities and Exchange Commission, e l’ultima voce sul suo filo di comunicati è
il risultato del secondo trimestre del 3 agosto.

La distinzione qui conta più del solito. Un movimento del 9 per cento su una società da 8,5 miliardi con un
quinto del flottante venduto allo scoperto, senza alcun deposito e senza alcun comunicato, è un fatto di flussi e
di voci, non un cambiamento dell’azienda. L’azienda è cambiata il 3 agosto, quando la guidance è salita. Da
allora non è cambiato nulla di verificabile.

14 Il campo degli anti-CD20 e dove si colloca BRIUMVI

Oltre a BRIUMVI, la FDA ha approvato tre anticorpi anti-CD20 per la sclerosi multipla, e la società li nomina
per prima.

OCREVUS, ocrelizumab, Genentech, BLA 761053, approvato il 28 marzo 2017,
endovenoso. OCREVUS ZUNOVO, ocrelizumab con ialuronidasi, Genentech, BLA 761371, approvato il
13 settembre 2024, sottocutaneo e somministrato da un operatore sanitario.
KESIMPTA, ofatumumab, Novartis, approvato per la sclerosi multipla il
20 agosto 2020 come supplemento 70 alla BLA 125326, sottocutaneo e autosomministrato dal
paziente.

Il Form 10-K 2025 mette la questione nelle parole della società: BRIUMVI compete direttamente con
ocrelizumab, l’unico altro anticorpo anti-CD20 endovenoso approvato, e con la versione sottocutanea di
ocrelizumab somministrata dagli operatori sanitari; compete inoltre con ofatumumab, e ofatumumab
“would represent direct competition for any future self-administered subcutaneous formulation of
ublituximab currently under development”
.

Quella frase è la mappa strategica. Il programma sottocutaneo di TG non punta a Ocrevus. Punta a Kesimpta, e
l’elemento di differenziazione in prova è la frequenza di somministrazione: trimestrale invece che mensile. Se
questo conti sul piano commerciale dipende da dati che non esisteranno prima della fine del 2026.

Il 10-K indica anche due classi emergenti come minaccia potenziale, nessuna delle due approvata nella sclerosi
multipla: gli inibitori di BTK, che secondo la società potrebbero modificare i paradigmi di
trattamento e la sequenza terapeutica in modo da incidere sull’uso delle terapie anti-CD20, e le terapie dirette
contro il ligando di CD40, descritte come a stadi di sviluppo variabili e spesso precoci.

Due precisazioni per accuratezza. Rituximab non è approvato dalla FDA per la sclerosi
multipla
: viene usato fuori indicazione in alcuni contesti e la società non lo elenca fra i concorrenti
approvati. E nessun dato di quota di mercato per la classe anti-CD20 compare in alcuna fonte primaria esaminata
per questa pagina: l’unica dichiarazione a riguardo agli atti è un obiettivo del management, non una
misurazione.

15 La mappa dei catalyst fino al 2028

Il calendario dei prossimi diciotto mesi contiene tre appuntamenti su cui la società si è impegnata e
nessuna data di decisione regolatoria, per il motivo già spiegato: non c’è nulla in revisione.

FinestraEventoStato e perché conta
Seconda metà 2026Risultati completi dello studio di Fase 3 ENHANCETraguardo dichiarato dalla società e ribadito il 3 agosto 2026. Il topline è già positivo; il dataset completo è ciò che sostiene un deposito per l’avvio a infusione unica.
Seconda metà 2026Dati preliminari di Fase 1 di azer-cel nella sclerosi multipla progressivaTraguardo dichiarato dalla società. Primi dati sull’uomo per l’unico attivo che non sia ublituximab. Numeri piccoli, fase precoce.
Seconda metà 2026, come obiettivoDeposito della sBLA per il regime di avvio consolidatoDichiarato come obiettivo, non come atto compiuto. Nessun deposito risultava effettuato alla data del Form 10-Q del 5 agosto 2026, e non esiste alcuna data PDUFA.
Fine 2026 o primo trimestre 2027Topline della Fase 3 su BRIUMVI sottocutaneo, NCT07211633Arruolamento completato. Non inferiorità sull’esposizione a 24 settimane. Il maggiore fattore di oscillazione dell’intera pipeline.
Ogni trimestreRicavo BRIUMVI negli Stati Uniti contro la guidanceGuidance alzata due volte nel 2026, da ultimo a circa 890-905 milioni per l’anno. Gli obiettivi trimestrali sono stati superati in entrambi i trimestri in cui ne era stato dato uno.
Deposito del terzo trimestreSe il riacquisto di azioni riprendeZero azioni riacquistate ad aprile, maggio e giugno 2026, con 200,0 milioni ancora autorizzati.
Luglio 2027Completamento primario dello studio di bridging sull’autoiniettore NCT07503873Lavoro sul dispositivo necessario per una presentazione autosomministrata.
2028Possibile approvazione di BRIUMVI sottocutaneoTempistica citata dall’amministratore delegato il 3 giugno 2026. Un’aspettativa del management, non una data regolatoria.
Luglio 2028 e dicembre 2028Completamento primario delle Fasi 2 in miastenia gravis e schizofreniaNuove indicazioni. Troppo lontane per pesare oggi, rilevanti come prova di allocazione del capitale.

Chi verifica queste date per conto proprio deve tenere presente un disallineamento del registro. La scheda
ClinicalTrials.gov di ENHANCE, NCT05877963, indica ancora lo studio in reclutamento con completamento primario a
gennaio 2027, mentre la società ha annunciato il completamento dell’arruolamento della coorte randomizzata a
ottobre 2025 e il topline positivo a maggio 2026. Dove registro e società divergono su questo punto, i documenti
societari sono la fonte più aggiornata.

16 Rischi e segnali di allarme

Concentrazione. Un prodotto, un paese, il 95 per cento del ricavo. Ogni rischio operativo che
riguarda BRIUMVI riguarda in un colpo solo l’intero conto economico.

Leva finanziaria. 750 milioni di debito garantito contro 612,3 milioni di cassa. Gli interessi
passivi sono più che raddoppiati su base annua, a 16,6 milioni nel trimestre, e sono ormai abbastanza grandi da
assorbire la maggior parte dell’utile operativo: 21,7 milioni di utile operativo contro 11,4 milioni di oneri
finanziari netti. L’ammortamento da 37,5 milioni a trimestre comincia nel 2030. Il prestito è garantito da
sostanzialmente tutte le attività.

Capitale circolante. Crediti a 401,6 milioni pari a circa 150 giorni di fatturato, e rimanenze
cresciute di 80,1 milioni in sei mesi. Nessun fondo svalutazione crediti iscritto. Se gli incassi rallentano o le
rimanenze vanno svalutate, la generazione di cassa si inverte in fretta.

La royalty che sale con le vendite. La royalty a LFB cresce da valori a una cifra media a
valori a una cifra alta al crescere delle vendite, quindi il costo del venduto peggiora strutturalmente proprio
quando il prodotto va bene. Nel trimestre è stata di 24,4 milioni, il 59 per cento del costo del venduto.

Spesa in anticipo sull’approvazione. Circa 100 milioni di costo annuo servono a produrre una
formulazione sottocutanea che non ha alcuna approvazione e i cui dati registrativi non arrivano prima di fine
anno. Se quella Fase 3 fallisce, la spesa non torna indietro.

La shelf illimitata. È in vigore una registrazione automatica S-3ASR che copre un importo
illimitato di titoli. Non è stato emesso nulla, e nulla impedisce di emettere.

Etichetta e sicurezza. Tre supplementi dall’approvazione hanno aggiunto o ampliato avvertenze,
da ultimo sulla riattivazione dell’epatite B nel gennaio 2026, e l’etichetta porta ora il testo sul danno epatico
post-marketing per la classe. La terapia anti-CD20 comporta il rischio di leucoencefalopatia multifocale
progressiva. Nel programma registrativo si sono verificati tre decessi correlati a infezione.

Segnale di governance. All’assemblea dell’11 giugno 2026 tutti i consiglieri sono stati
rieletti, ma due hanno raccolto un numero insolitamente alto di voti negati: Sagar Lonial con il 54,85 per cento
a favore e il 45,15 per cento negato, e Kenneth Hoberman con il 65,52 per cento a favore. Una proposta del
management non è stata approvata. La società ha soltanto due dirigenti esecutivi, e il presidente è anche
amministratore delegato.

Rischio da voci, oggi in particolare. Una parte rilevante del movimento attuale del prezzo
poggia su una storia di acquisizione non verificata e priva di fonte primaria. Le posizioni assunte su quella
base sono esposte al fatto che venga smentita o semplicemente si spenga.

17 Merlintrader Health Score

4.0

Bilancio e runway, peso 30 per cento — 4 su 5. 612,3 milioni di cassa contro 750 milioni di
debito garantito danno un debito netto di circa 137,7 milioni, ma l’azienda è in utile e ha generato cassa
operativa positiva nel semestre. Nessun ammortamento fino al 2030. Il voto resta sotto il massimo perché la
cassa arriva dal debito e non dalla gestione, e perché il prestito è garantito da sostanzialmente tutte le
attività.

Catalyst, peso 30 per cento — 4 su 5. Tre appuntamenti dichiarati entro diciotto mesi, uno
dei quali una Fase 3 con arruolamento già chiuso. Voto ridotto perché nessuno di essi è una decisione
regolatoria: non c’è alcun deposito in revisione e quindi nessuna data di approvazione a cui ancorarsi.

Diluizione, peso 20 per cento — 4 su 5. Il numero di azioni è sceso dell’1,4 per cento in
sette mesi e restano 200 milioni di autorizzazione al riacquisto. Tenuto sotto il massimo dalla shelf automatica
illimitata, da 17,2 milioni fra azioni vincolate e opzioni in essere, e dalle tracking unit che possono essere
regolate in contanti o in azioni.

Liquidità, peso 10 per cento — 4 su 5. Volume medio di circa 2,37 milioni di azioni su un
flottante di 141,6 milioni, con quota istituzionale vicina al 73 per cento. Le posizioni corte al 20,70 per cento
del flottante rendono violento il comportamento del prezzo in entrambe le direzioni.

Esecuzione, peso 10 per cento — 4 su 5. Guidance alzata due volte quest’anno e obiettivi
trimestrali superati in entrambi i trimestri in cui ne era stato dato uno. Di contro, l’obiettivo di spesa
operativa è stato allargato nello stesso momento in cui saliva quello di ricavo, e il riacquisto di azioni si è
fermato per un trimestre intero senza spiegazioni.

Il Merlintrader Health Score misura la robustezza di bilancio e l’esecuzione su un orizzonte di dodici-diciotto
mesi attraverso cinque pilastri pesati. Non è un’indicazione di acquisto o di vendita, e non dice nulla su
quanto valga il titolo.

18 Conclusione

La tesi costruttiva. BRIUMVI cresce di circa il 64 per cento su base annua nel suo mercato
principale, la guidance è stata alzata due volte in sei mesi, e la società è in utile con flusso di cassa
operativo positivo. Il numero di azioni si sta riducendo. La cassa copre gran parte del debito. Tre tentativi di
allargare la franchigia — un avvio in una sola visita, un’opzione sottocutanea somministrabile a casa e due nuove
indicazioni — sono tutti finanziati dalla cassa che il prodotto genera e non da emissioni azionarie. Se la Fase 3
sottocutanea darà non inferiorità a fine 2026, la società entrerà nel 2027 con una presentazione
differenziata puntata dritta sull’unico concorrente autosomministrato della classe.

La tesi scettica. Il novantacinque per cento del ricavo è una molecola sola in un paese solo,
e il costo di venderla cresce più in fretta del ricavo: costo del venduto più 117 per cento contro ricavo più
70, con una royalty che sale al crescere delle vendite. L’utile netto è sceso del 72 per cento nel trimestre. Lo
stato patrimoniale porta ora 750 milioni garantiti da sostanzialmente tutte le attività, e gli interessi passivi
sono più che raddoppiati. Circa 100 milioni l’anno vengono spesi per produrre un prodotto che non è approvato.
L’endpoint sulla disabilità nel programma registrativo non ha raggiunto la significatività, il che limita come
il farmaco possa essere posizionato dentro la classe. E un quinto del flottante è venduto allo scoperto, il che
significa che il prezzo del titolo in questo momento non è una lettura pulita di nulla di tutto ciò.

Cosa risolverà la questione. Il topline della Fase 3 sottocutanea di fine 2026 o inizio 2027
è la variabile più grande, perché stabilisce se questa sia una società con un solo prodotto endovenoso di
fronte a un concorrente autosomministrato, oppure una società che ha entrambe le cose. Prima di allora, il
deposito del terzo trimestre mostrerà se la crescita di BRIUMVI stia ancora battendo gli obiettivi della
società, se i crediti continuino a crescere più in fretta delle vendite e se il riacquisto di azioni riprenda.
Quelle tre righe in un unico documento diranno più di qualunque discussione su chi possa essere o non essere
interessato a comprare l’azienda.

Altre ricerche su Merlintrader

Fonti primarie e link di riferimento

Ogni cifra riportata sopra viene dai documenti e dai comunicati elencati qui, con la propria data di riferimento indicata nel testo. I dati di mercato e di sentiment sono stati letti il 21 agosto 2026 e cambiano di continuo. Dove un numero è ricavato per differenza invece che riportato direttamente, il testo lo dichiara nel punto in cui lo usa.

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I dati sono tratti da documenti pubblici depositati presso la U.S. Securities and Exchange Commission, comunicati stampa della società e fornitori di dati di mercato, e sono riportati con le rispettive date di riferimento. I dati possono cambiare senza preavviso, e le cifre pubblicate prima di un comunicato sui risultati diventano obsolete nel momento stesso in cui quel comunicato viene emesso. Merlintrader non fornisce alcuna garanzia che le informazioni siano complete o aggiornate al momento della lettura. I lettori dovrebbero verificare ogni dato sulla fonte primaria prima di agire di conseguenza.

TG Therapeutics ricava quasi tutto il proprio fatturato da un unico prodotto approvato venduto in un unico mercato, porta 750 milioni di dollari di debito garantito e spende circa 100 milioni l’anno per produrre una formulazione che non è stata approvata. Gli esiti clinici e regolatori sono binari e imprevedibili, e titoli di questo tipo possono perdere gran parte o tutto il loro valore.

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TG Therapeutics, Inc. ($TGTX) Stock Hub — Merlintrader — ultimo aggiornamento 21 agosto 2026
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