
Guida illustrata · Assisi
Pietra, luce
e Medioevo
Dieci luoghi per leggere la città di oggi e riconoscere, sotto ogni facciata, l’Assisi comunale, francescana e fortificata del Medioevo.
Esplora i luoghiPrefazione
Questo viaggio doveva iniziare da qui.
Questa è la città di San Francesco: un luogo in cui la storia del cristianesimo e del Medioevo non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere nelle pietre, nelle chiese, nelle strade e nel paesaggio. Da secoli Assisi richiama pellegrini, viaggiatori e visitatori provenienti da ogni parte del mondo, attratti dalla sua bellezza e da un’atmosfera spirituale difficile da ritrovare altrove.
È anche la città in cui il destino mi ha portato a vivere quarantadue anni fa e alla quale, da allora, è legata una parte importante della mia vita. Per questo ho voluto cominciare proprio da Assisi il viaggio attraverso le destinazioni turistiche di questa nuova sezione.
A questa pagina ne seguiranno molte altre. Dal 1990 ho lavorato come agente di viaggi e, nel corso degli anni, ho avuto la fortuna di conoscere luoghi, culture e itinerari molto diversi tra loro. Ma questo racconto non poteva iniziare altrove.
Doveva cominciare da qui: da Assisi.
Un’unica destinazione
Assisi non è un fondale.
È una città stratificata.
Il racconto parte da ciò che il visitatore incontra realmente: facciate, piazze, mura, boschi, percorsi e spazi ancora accessibili. Ogni luogo viene poi ricondotto alla propria storia medievale, distinguendo i dati documentati dalle tradizioni religiose.
Regola delle immagini. Ogni acquarello è stato creato da una veduta reale controllata su fonti ufficiali. La tecnica è artistica; architettura, proporzioni e posizione degli elementi restano documentali.
La selezione
Dieci luoghi,
un solo racconto
Dalla Basilica al fondovalle, seguendo importanza storica e forza visiva, non un itinerario rigido.

Il cuore del racconto
Basilica di San Francesco e Sacro Convento
Due chiese sovrapposte, una tomba e un ciclo di immagini che cambiò la pittura europea.
Il luogo oggi
Il complesso occupa il margine occidentale della città e si legge su più livelli: la Basilica Superiore, luminosa e slanciata; la Basilica Inferiore, più raccolta; la cripta con la tomba di Francesco; il Sacro Convento disteso sul fianco del colle. La visita richiede tempo: non è una sola chiesa, ma un sistema di architettura, pittura, liturgia e paesaggio.
Il capitolo medievale
La costruzione iniziò nel 1228, due anni dopo la morte di Francesco. La chiesa inferiore accolse il corpo del Santo nel 1230; quella superiore, destinata alle celebrazioni solenni, fu realizzata tra il 1230 e il 1253. Fra Duecento e Trecento vi lavorarono Cimabue, Giotto e bottega, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. La sovrapposizione delle due basiliche e il programma figurativo trasformarono Assisi in un riferimento decisivo per l’arte medievale europea.
Che cosa osservare
- Il rosone e il portale gotico della Basilica Superiore
- Il passaggio dalla luce della chiesa alta alla penombra di quella inferiore
- Il rapporto fra il complesso, il prato e la valle

La città del potere
Rocca Maggiore
La fortezza che racconta l’Assisi imperiale, comunale e pontificia, molto oltre l’immagine della città religiosa.
Il luogo oggi
Dalla sommità del Colle Asio la Rocca domina Assisi e la piana umbra. Il percorso di visita attraversa cortili, ambienti militari, torri e camminamenti; il panorama consente di capire immediatamente perché questa posizione fosse strategica. La salita è parte dell’esperienza e il complesso non è facilmente accessibile a chi ha mobilità ridotta.
Il capitolo medievale
La prima attestazione certa di una fortificazione risale al 1174, durante il dominio svevo. Nel 1198, dopo la rivolta cittadina contro il potere imperiale, la fortezza fu abbattuta. L’edificio visibile oggi deriva soprattutto dalla ricostruzione trecentesca promossa dal cardinale Egidio Albornoz e dalle aggiunte successive: l’innalzamento del mastio e il lungo collegamento con il torrione poligonale. La Rocca rende visibile la contesa fra autonomia comunale, impero e dominio pontificio.
Che cosa osservare
- Il mastio centrale e la successione dei bastioni
- La cinta muraria che scende lungo il pendio
- La vista sulla Basilica e sulla trama urbana di Assisi

Roma dentro il Comune medievale
Piazza del Comune
In pochi metri convivono il foro romano, l’arengo medievale, i palazzi civici e la torre simbolo del Comune.
Il luogo oggi
È il centro civile di Assisi e il punto in cui la città mostra meglio la propria stratificazione. La facciata del Tempio di Minerva introduce oggi alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva; accanto sorgono il Palazzo del Capitano del Popolo e la Torre del Popolo. Sotto il livello della piazza è visitabile il foro romano, con pavimentazioni e strutture dell’antica Asisium.
Il capitolo medievale
Nel 1228 il Comune acquistò edifici davanti al tempio antico per ampliare lo spazio pubblico e liberò il vestibolo tra le colonne, usandolo come sede dell’arengo. Il Palazzo del Capitano del Popolo appartiene al XIII secolo; la Torre, iniziata intorno al 1257, fu completata nel 1305. Il Palazzo dei Priori prese forma nel XIV secolo. La piazza è quindi il luogo in cui il governo comunale medievale si appropriò, senza cancellarla, dell’eredità romana.
Che cosa osservare
- Le colonne romane inglobate nella facciata della chiesa
- I 47 metri della Torre del Popolo e la merlatura
- La Fontana dei Tre Leoni come fulcro prospettico

Pietra rosa e memoria di Chiara
Basilica di Santa Chiara
Una facciata immediatamente riconoscibile e un interno che conserva il Crocifisso proveniente da San Damiano.
Il luogo oggi
La basilica si apre su una terrazza urbana affacciata sulla valle. La facciata alterna la pietra bianca e rosa del Subasio ed è dominata dal grande rosone. All’interno si trovano opere dei secoli XIII e XIV, la cripta con le spoglie di Chiara e il Crocifisso di San Damiano, trasferito qui dalle clarisse.
Il capitolo medievale
La costruzione iniziò nel 1257 sopra la precedente chiesa di San Giorgio, dove erano stati custoditi per un periodo i corpi di Francesco e Chiara. L’edificio fu completato nel XIII secolo; nel Trecento il fianco sinistro venne rinforzato da grandi archi rampanti. La basilica lega la memoria della fondatrice delle Povere Dame alla crescita monumentale di Assisi dopo la morte dei due santi.
Che cosa osservare
- L’alternanza della pietra bianca e rosa
- Il rosone e l’oculo superiore perfettamente allineati
- Il grande arco rampante visibile sul fianco sinistro

Il luogo più intimo
Santuario di San Damiano
Fuori dalle mura, fra gli ulivi, la storia di Francesco e quella di Chiara si incontrano in spazi ancora raccolti.
Il luogo oggi
Il santuario si raggiunge scendendo da Porta Nuova. Il percorso fra ulivi e cipressi prepara a un complesso di piccola scala: portico, chiesa, coro, oratorio, dormitorio e refettorio. Gli ambienti conservano il carattere essenziale della vita comunitaria e aiutano a comprendere San Damiano meglio di una veduta soltanto esterna.
Il capitolo medievale
La tradizione colloca qui l’episodio del Crocifisso che invitò Francesco a «riparare la casa». Chiara e le sue compagne si stabilirono a San Damiano; qui prese forma la comunità delle Povere Dame e qui Chiara visse fino alla morte, nel 1253. Restano affreschi trecenteschi e tracce della decorazione che un tempo rivestiva gli ambienti. Le memorie devozionali vanno lette distinguendo la tradizione religiosa dalla documentazione materiale ancora visibile.
Che cosa osservare
- Il portico a tre archi e il piccolo rosone
- La scala ridotta degli spazi comunitari
- Il rapporto fra pietra, uliveto e pendici del Subasio

Silenzio sul Subasio
Eremo delle Carceri
A circa 800 metri di quota, l’architettura si adatta alle grotte e al pendio invece di dominarli.
Il luogo oggi
L’Eremo si trova circa quattro chilometri sopra il centro storico, nel bosco di lecci del Monte Subasio. Chiostro, chiesa, refettorio, celle e grotte sono collegati da passaggi stretti e dislivelli. Dal complesso parte un sentiero che raggiunge le cavità associate ai primi compagni di Francesco.
Il capitolo medievale
Al tempo di Francesco il luogo era essenzialmente una piccola cappella circondata da grotte usate per il ritiro. Nel Trecento l’area fu affidata ai francescani e fra il 1370 e il 1373 Paoluccio Trinci fece costruire le prime celle attorno alla chiesa di Santa Maria. Nel Quattrocento Bernardino da Siena promosse ulteriori ampliamenti. L’attuale insieme è quindi il risultato di una crescita graduale, sempre condizionata dal terreno.
Che cosa osservare
- La loggia a quattro archi incastonata nel complesso
- La continuità fra roccia naturale e muratura
- Le grotte e il bosco come parte integrante della visita

La piccola chiesa nella grande basilica
Santa Maria degli Angeli e Porziuncola
L’enorme basilica moderna custodisce un edificio minuscolo che fu il centro delle prime esperienze francescane.
Il luogo oggi
Ai piedi di Assisi la cupola di Santa Maria degli Angeli segnala da lontano il santuario. La grande basilica, costruita fra il 1569 e il 1679, racchiude la Porziuncola e la Cappella del Transito. Il contrasto di scala è essenziale: l’involucro monumentale protegge luoghi medievali di dimensioni minime.
Il capitolo medievale
La Porziuncola era una piccola chiesa affidata ai benedettini e poi restaurata da Francesco. La tradizione francescana vi colloca nel 1209 la nascita dell’Ordine dei Frati Minori e, nella Domenica delle Palme del 1211/1212, l’inizio della scelta religiosa di Chiara. Poco distante, nel luogo oggi chiamato Cappella del Transito, Francesco morì il 3 ottobre 1226. La basilica che vediamo dall’esterno non è medievale; lo sono le memorie custodite al suo interno.
Che cosa osservare
- La cupola e il campanile della basilica seicentesca
- Le proporzioni semplici della Porziuncola al centro della navata
- La Cappella del Transito, memoria dell’infermeria medievale

Assisi prima della Basilica
Cattedrale di San Rufino
La cattedrale romanica riporta il racconto alla città episcopale in cui nacquero Francesco e Chiara.
Il luogo oggi
Salendo da Piazza del Comune si raggiunge una delle facciate romaniche più importanti dell’Umbria. Tre portali, una galleria di archetti e tre rosoni organizzano la fronte; il campanile conserva parti più antiche. Nel sottosuolo sono visitabili la cripta, la cisterna romana e gli spazi del Museo Diocesano.
Il capitolo medievale
Una prima chiesa custodiva già le reliquie di san Rufino. Nel 1029 il vescovo Ugone ampliò l’edificio e lo elevò a cattedrale. Nel XII secolo iniziò la costruzione della chiesa maggiore, tradizionalmente associata a Giovanni da Gubbio; la consacrazione avvenne nel 1253. Il fonte battesimale è legato, secondo la tradizione, al battesimo di Francesco e Chiara.
Che cosa osservare
- Il rosone centrale affiancato dai due minori
- I rilievi dei portali e la galleria di archetti
- Il campanile, la cripta e le diverse fasi costruttive

La città vissuta
Via San Francesco e i vicoli medievali
Fra la piazza civica e la Basilica, la storia non è racchiusa in un solo monumento: è nella trama stessa delle strade.
Il luogo oggi
Via San Francesco collega il centro civico con il complesso basilicale. Lungo il percorso si incontrano Palazzo Vallemani, l’Oratorio dei Pellegrini, il Monte Frumentario, fonti, archi e case in pietra. Le deviazioni laterali mostrano scalinate, passaggi coperti e scorci che seguono il pendio anziché una griglia regolare.
Il capitolo medievale
Il Monte Frumentario risale al XIII secolo e testimonia le istituzioni assistenziali della città comunale; la Casa dei Maestri Comacini richiama le maestranze attive nell’edilizia medievale. L’Oratorio dei Pellegrini, decorato nel Quattrocento, ricorda il flusso continuo di viandanti diretto alla tomba di Francesco. La strada diventò così un asse urbano, economico e devozionale.
Che cosa osservare
- La pendenza e le facciate costruite seguendo il colle
- Portali, archi e segni delle funzioni medievali
- Il progressivo avvicinamento alla Basilica

L’altra metà di Assisi
Bosco di San Francesco
Sotto la Basilica sopravvive un paesaggio di bosco, campi, acqua e architetture che servivano pellegrini e comunità religiose.
Il luogo oggi
Dal piazzale della Basilica Superiore un sentiero scende verso la valle del Tescio. Il bene FAI comprende circa 64 ettari fra boschi, radure, uliveti e campi. Il percorso raggiunge il Ponte dei Galli, il complesso di Santa Croce e il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, opera contemporanea composta da 121 ulivi.
Il capitolo medievale
Alla metà del XIII secolo era già attivo presso il ponte un ospedale per pellegrini, poveri e malati; alla fine del secolo passò alle monache benedettine. Restano la chiesa romanica di Santa Croce, strutture del monastero, un mulino di origine medievale e una torre trecentesca legata alla difesa di un opificio. Il Bosco mostra il territorio produttivo e assistenziale che sosteneva la città e il pellegrinaggio.
Che cosa osservare
- I due archi del Ponte dei Galli
- Santa Croce e le strutture del complesso benedettino
- La Basilica visibile in alto, collegata al fondovalle
La città nel tempo
Otto date per orientarsi
Una cronologia essenziale: non sostituisce la storia dei singoli luoghi, ma mostra come le loro vicende si sovrappongono.
Il vescovo Ugone amplia San Rufino e ne consolida il ruolo di cattedrale.
È documentata una fortificazione sveva sul colle della futura Rocca Maggiore.
La rivolta cittadina abbatte la fortezza, simbolo del dominio imperiale.
La tradizione francescana colloca alla Porziuncola la nascita dei Frati Minori.
Francesco muore presso la Porziuncola, nel luogo oggi detto Transito.
Iniziano la Basilica di San Francesco e la trasformazione medievale di Piazza del Comune.
Sono consacrate la Basilica Superiore e la nuova Cattedrale di San Rufino.
Rocca, Torre del Popolo, palazzi civici ed Eremo definiscono nuovi assetti di potere e devozione.
Prima della visita
Informazioni attuali,
senza trasformarle in promesse
Centro storico
Gran parte del centro è zona a traffico limitato. I parcheggi principali si trovano fuori dalle mura; da lì Assisi si visita soprattutto a piedi.
Dislivelli
Salite, pavimentazioni in pietra e scale sono parte della città. Rocca, Eremo e Bosco richiedono una valutazione specifica dell’accessibilità.
Luoghi di culto
Orari turistici e celebrazioni possono sovrapporsi. Silenzio, abbigliamento adeguato e indicazioni del personale prevalgono sul programma di visita.
Verifica finale
Orari, biglietti e aperture cambiano. Prima di partire consulta sempre le schede ufficiali collegate in ogni sezione.
Metodo e fonti
Artistico nell’aspetto.
Documentale nel contenuto.
Testi e confronti visivi sono stati verificati su fonti istituzionali o direttamente responsabili dei luoghi. Quando una tradizione devozionale non coincide con un dato storico materiale, viene indicata esplicitamente come tradizione.
- UNESCO · Assisi, Basilica di San Francesco e altri luoghi francescani ↗
- Visit Assisi · portale turistico ufficiale della Città di Assisi ↗
- Santuario della Porziuncola · sito ufficiale ↗
- FAI · Bosco di San Francesco ↗
Le immagini sono illustrazioni, non fotografie. Sono state prodotte con trasformazione ad acquarello di vedute verificate; per Piazza del Comune e Via San Francesco sono state usate anche immagini di riferimento in pubblico dominio o CC0.







