AI & Regolamentazione / AI & Regulation

Anthropic vs. Governo USA: la storia del modello che non si poteva toccare

In tre giorni, Anthropic ha lanciato il modello AI piu’ potente mai rilasciato al pubblico. Poi il governo americano ha bussato alla porta. Quello che e’ successo dopo rivela tutto sulle tensioni irrisolte tra sicurezza nazionale, innovazione e la corsa all’intelligenza artificiale.

Date: June 14, 2026 Category: AI / Tech Policy / National Security Models: Claude Fable 5, Claude Mythos 5 By: Merlintrader
Breaking — 12 giugno 2026, 17:21 ET / June 12, 2026, 5:21pm ET

Il Dipartimento del Commercio USA ha emesso una direttiva di export control che ha obbligato Anthropic a disabilitare Fable 5 e Mythos 5 per l’intera base utenti mondiale. L’accesso agli altri modelli Anthropic non e’ stato influenzato.

Cronologia degli eventi

Apr 2026
Anteprima di Mythos — il modello che Anthropic non voleva rilasciare Anthropic mostra al pubblico una preview di Mythos 5, il suo modello piu’ avanzato. La societa’ descrive le sue capacita’ nel trovare vulnerabilita’ software come “senza precedenti”: in fase di test, Mythos ha identificato falle in ogni sistema operativo e browser principale. La decisione di non rilasciarlo al grande pubblico e’ immediata.
Apr-Mag 2026
Project Glasswing — da circa 50 partner iniziali a una rete piu’ ampia Anthropic avvia Project Glasswing con un gruppo iniziale limitato di cyberdefender e provider di infrastrutture critiche. A inizio giugno, la societa’ comunica l’espansione del programma a circa 150 nuove organizzazioni in oltre 15 Paesi. La logica resta la stessa: portare le capacita’ piu’ sensibili ai difensori, non agli attaccanti.
Giu 9 2026
Lancio di Fable 5 — Mythos con guardrail, per tutti Anthropic rilascia Fable 5: una versione di Mythos dotata di guardrail che bloccano le risposte nelle aree piu’ rischiose (cybersecurity, biologia, ecc.). Nel post di lancio, Anthropic lo presenta come un salto di classe rispetto ai precedenti modelli Claude, con risultati particolarmente forti su coding, lavoro autonomo e task di frontiera. E’ la prima volta che Anthropic porta al grande pubblico un modello di questa potenza.
Giu 12 2026
17:21 ET — La direttiva governativa arriva senza preavviso Tre giorni dopo il lancio di Fable 5, Anthropic riceve alle 17:21 ET una lettera del governo americano. La direttiva, invocando autorita’ di sicurezza nazionale, ordina la sospensione immediata dell’accesso a Fable 5 e Mythos 5 da parte di qualsiasi “foreign national” — inclusi i dipendenti Anthropic con nazionalita’ straniera. L’effetto pratico: i modelli vengono spenti per tutti gli utenti nel mondo.
Giu 12-13 2026
Anthropic pubblica lo statement — e contesta apertamente il governo Anthropic ottempera alla direttiva ma pubblica immediatamente un documento pubblico dettagliato in cui spiega la propria posizione tecnica e legale. La societa’ descrive il jailbreak che avrebbe motivato la direttiva come “narrow, non-universal” e disponibile in altri modelli pubblici. La frustrazione e’ palpabile.
Giu 14 2026
Reazione della stampa — Reuters, Axios, TechCrunch e altri amplificano il caso La storia esplode. Reuters conferma la direttiva del Dipartimento del Commercio, Axios ricostruisce la pressione arrivata da Washington e TechCrunch mette a fuoco il paradosso comunicativo con un titolo difficile da ignorare: “Anthropic’s safety warnings may have just backfired.” La questione si allarga: cosa significa questo per l’intero settore AI?

Mythos: il modello che non si poteva toccare

Per capire cosa e’ successo il 12 giugno, bisogna tornare indietro di due mesi e capire cosa Anthropic aveva in mano — e perche’ aveva scelto di non condividerlo.

Mythos 5 non e’ un modello AI come gli altri. Secondo Anthropic, durante la fase di test interno ha dimostrato una capacita’ fuori scala nel rilevare vulnerabilita’ nei software: vulnerabilita’ in codebase complesse, componenti software sensibili e infrastrutture critiche. Non una capacita’ da demo spettacolare, ma una capacita’ operativa: trovare problemi reali piu’ velocemente di quanto un team umano possa normalmente fare su larga scala.

Per la comunita’ della cybersecurity, questo ha implicazioni enormi. Un modello in grado di scansionare codebase e trovare zero-day in modo automatizzato, veloce e scalabile, nelle mani sbagliate, sarebbe uno strumento offensivo di livello statale. In quelle giuste, sarebbe il piu’ potente sistema di difesa mai costruito.

La risposta di Anthropic e’ stata Project Glasswing: prima un accesso controllato a un gruppo iniziale ristretto di organizzazioni verificate, poi un’espansione annunciata a circa 150 nuove organizzazioni in oltre 15 Paesi. Solo uso difensivo. Niente accesso pubblico a Mythos. La societa’ ha costruito il programma intorno a una logica di monitoraggio e responsabilita’: dare strumenti piu’ potenti ai difensori, mantenendo al tempo stesso un controllo stretto sull’uso.

Cos’e’ Project Glasswing

Un programma di accesso ristretto lanciato da Anthropic per condividere capacita’ Mythos con organizzazioni selezionate e verificate per scopi di difesa in cybersecurity. Il programma e’ partito con un gruppo iniziale limitato e, secondo Anthropic, e’ stato poi esteso a circa 150 nuove organizzazioni in oltre 15 Paesi. L’accesso non e’ pubblico e richiede un perimetro d’uso specifico.

Fable 5: Mythos con la cintura di sicurezza

La domanda che Anthropic si era posta per mesi era: come si porta al mercato un modello cosi’ potente senza renderlo un’arma? La risposta era Fable 5, lanciato il 9 giugno 2026.

L’idea era semplice ma ambiziosa: prendere le capacita’ di Mythos e aggiungere un sistema di guardrail indipendente — classificatori separati dal modello stesso — che bloccassero le risposte nelle aree considerate ad alto rischio: cybersecurity avanzata, biologia, armi, ecc. Non semplicemente affinare il modello a rifiutare certi prompt, ma costruire un layer di filtraggio esterno che operasse in parallelo.

Il risultato, secondo la narrativa tecnica di Anthropic, era il primo tentativo di portare capacita’ di classe Mythos verso il pubblico generale, ma con barriere di sicurezza molto piu’ rigide rispetto al modello riservato. Non era Mythos libero. Era Fable: stesso livello di ambizione, cintura di sicurezza inserita, e accesso commerciale potenzialmente enorme.

Anthropic aveva anche comunicato con trasparenza i limiti del sistema: i guardrail non sono infallibili. Jailbreak “narrow” — cioe’ parziali, non universali — erano prevedibili. Il piano era monitorarli, chiuderli, evolvere le protezioni. La stessa ammissione pubblica che nessun sistema e’ impenetrabile avrebbe poi giocato contro di loro.

Data lancio
9 giu 2026
Tre giorni prima della direttiva governativa
Capability tier
Mythos-class
Nuovo livello sopra Opus secondo Anthropic
Utenti impattati
Worldwide
Accesso rimosso per tutti gli utenti per garantire compliance

La direttiva: export control come arma di regolamentazione

Alle 17:21 ET del 12 giugno, Anthropic ha ricevuto una lettera. Il mittente era il governo degli Stati Uniti, e il contenuto era inequivocabile: sospendere immediatamente l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per qualsiasi “foreign national”, ovunque nel mondo, inclusi i dipendenti di Anthropic con nazionalita’ straniera.

Il problema e’ che non esiste un modo tecnico di applicare quella restrizione in modo selettivo. Anthropic non puo’ verificare in tempo reale la nazionalita’ di ogni utente. L’unica soluzione per essere in compliance era spegnere tutto. E cos”e’ quello che ha fatto.

Secondo Axios, la decisione e’ maturata dentro l’amministrazione dopo segnalazioni di rischio legate alla possibilita’ di aggirare le protezioni del modello. La preoccupazione di fondo e’ chiara: Mythos-class significa capacita’ cyber molto avanzate, e una capacita’ difensiva straordinaria puo’ diventare rapidamente un rischio offensivo se finisce fuori controllo.

“Abbiamo ricevuto la direttiva dal governo oggi alle 17:21 (ET). La lettera non forniva dettagli specifici sulla preoccupazione di sicurezza nazionale. La nostra comprensione e’ che il governo ritiene di essere a conoscenza di un metodo per aggirare Fable 5.”

— Anthropic, Statement ufficiale, 12 giugno 2026

Quello che Anthropic ha poi sostenuto pubblicamente e’ che la dimostrazione ricevuta riguardava l’identificazione di un piccolo numero di vulnerabilita’ gia’ note e minori. Secondo la societa’, altri modelli pubblicamente disponibili erano gia’ in grado di trovare risultati simili senza richiedere lo stesso bypass.

La lettera del governo non includeva prove scritte. Solo la comunicazione verbale dell’esistenza di un jailbreak. Anthropic ha poi ricevuto un report che ritiene essere la base della direttiva, lo ha analizzato, e ha concluso che le capacita’ dimostrate sono “widely available from other models” e “used every day by the defenders who keep systems safe.”

La risposta di Anthropic: compliance con protesta

Anthropic ha scelto di non combattere la direttiva in modo immediato. Si e’ messa in compliance. Ha spento i modelli. Ma ha anche deciso di non farlo in silenzio.

Lo statement pubblicato sulla homepage di Anthropic e’ un documento insolito per una grande azienda tecnologica che si trova sotto pressione regolatoria: lungo, tecnico, dettagliato e — per gli standard del corporate speak — sorprendentemente franco. Anthropic spiega punto per punto la propria posizione tecnica, smonta il jailbreak descritto dal governo, e poi va direttamente al nocciolo del problema politico.

“Non siamo d’accordo che il rilevamento di un jailbreak parziale possa essere motivo per ritirare un modello commerciale distribuito a centinaia di milioni di persone. Se questo standard venisse applicato a tutta l’industria, riteniamo che fermerebbe sostanzialmente tutti i nuovi deployment di modelli per tutti i provider di frontiera.”

— Anthropic, Statement ufficiale

L’argomento tecnico centrale di Anthropic e’ questo: i guardrail piu’ forti di Fable 5 non sono nel modello stesso. Sono nei classificatori indipendenti che operano come layer separato. Questo significa che anche se qualcuno convince il modello a “continuare a parlare” oltre un rifiuto iniziale, i sistemi di protezione contro gli output piu’ pericolosi rimangono in piedi. Il jailbreak dimostrato al governo, sostiene Anthropic, non bypassa quel layer esterno.

Anthropic afferma anche di non aver ancora ricevuto un esempio di jailbreak che abbia prodotto un risultato realmente dannoso. La singola dimostrazione ricevuta consisteva in risposte che la societa’ definisce “either entirely benign or minor findings that provide no Mythos-specific uplift” — cioe’ niente che non si possa gia’ fare con modelli concorrenti liberi sul mercato.

Il problema sistemico secondo Anthropic

Se il governo USA decidesse che qualsiasi “narrow jailbreak” e’ sufficiente per ritirare un modello dal mercato, nessun provider di AI potrebbe mai rilasciare un modello di frontiera. Ogni modello sufficientemente capace e’ vulnerabile a jailbreak parziali. E’ una legge tecnica, non una mancanza di diligenza. La posizione di Anthropic e’ che il governo dovrebbe stabilire standard trasparenti, tecnici e basati su danni reali — non su vulnerabilita’ teoriche condivise verbalmente.

L’ironia perfetta: le safety warnings che hanno spento i modelli

Esiste un filo rosso che collega questa storia dall’inizio alla fine, e TechCrunch lo ha catturato meglio di tutti nel suo titolo: “Anthropic’s safety warnings may have just backfired.”

Anthropic ha costruito la propria identita’ pubblica sull’essere l’alternativa responsabile nel mondo dell’AI. Non il laboratorio che corre piu’ veloce, ma quello che corre con piu’ cura. Per mesi, ha comunicato al mondo che Mythos era cos’i’ potente e cos’i’ pericoloso da richiedere un accesso ristretto, verificato e monitorato. Ogni comunicazione pubblica sottolineava le capacita’ del modello in termini di vulnerabilita’ software. Ogni volta che spiegava perche’ non poteva rilasciarlo liberamente, stava anche descrivendo in dettaglio cosa sarebbe stato capace di fare nelle mani sbagliate.

Il governo americano ha ascoltato. E ha agito di conseguenza.

Sam Altman di OpenAI aveva anticipato — ironicamente — questa dinamica in aprile, in una conversazione con il podcaster Ashlee Vance. Aveva definito la gestione di Mythos come “fear-based marketing” e aveva usato una metafora che, alla luce degli eventi, appare quasi profetica.

“E’ chiaramente un marketing brillante dire: ‘Abbiamo costruito una bomba. Stavamo per lanciarla sulla tua testa. Ti venderemo un rifugio antiatomico per 100 milioni di dollari.'”

— Sam Altman, CEO OpenAI, aprile 2026

Altman non stava prevedendo uno shutdown governativo. Stava identificando una tensione comunicativa. Ma il risultato e’ stato che quando il governo ha cercato chi aveva il modello AI piu’ pericoloso del mondo, la risposta era scritta nelle stesse press release di Anthropic. La societa’ aveva passato mesi a convincere il pubblico — e apparentemente il governo — che Mythos era in una categoria a se stante. Il governo l’ha creduto.

IPO, OpenAI e le implicazioni competitive

Questa storia non si svolge in un vuoto. L’1 giugno 2026 Anthropic ha comunicato di aver presentato in via confidenziale alla SEC una bozza di registration statement su Form S-1 per una possibile IPO. Il numero di azioni, il prezzo e la tempistica non sono ancora stati fissati. Proprio per questo, l’episodio del 12 giugno arriva in un momento delicatissimo: la societa’ deve mostrare al mercato di poter costruire modelli potentissimi, ma anche di poterli governare.

L’evento del 12 giugno crea una complicazione diretta per quella narrativa. Se il governo americano puo’ ordinare la disabilitazione dei prodotti piu’ avanzati di Anthropic con una direttiva arrivata in tempi strettissimi e senza dettagli pubblici completi sulla preoccupazione di sicurezza nazionale, allora il rischio regolatorio sui modelli di frontiera diventa molto piu’ concreto.

Per gli altri player AI, il punto non e’ semplicemente competitivo. E’ sistemico. Se il criterio regolatorio diventasse “un jailbreak parziale basta per ritirare un modello”, nessun laboratorio di frontiera potrebbe considerarsi immune. Ogni modello abbastanza capace ha superfici di rischio, e ogni comunicazione pubblica sui rischi potrebbe diventare parte del caso regolatorio contro di lui.

C’e’ poi un secondo livello di ambiguita’ istituzionale: secondo la copertura di Axios e Reuters, Anthropic era gia’ dentro una tensione con il governo USA, tra interesse pubblico per le sue capacita’ cyber e preoccupazioni di supply-chain risk. Il messaggio che arriva al mercato e’ complesso: il governo puo’ voler usare una tecnologia, temerla e limitarla quasi nello stesso momento.

Il doppio binario istituzionale

Causa 1 (Pentagon vs Anthropic): Il governo aveva emesso un ordine che vietava alle agenzie federali di usare i tool AI di Anthropic. Un giudice ha bloccato quell’ordine: le agenzie governative e le organizzazioni che lavorano con l’US military possono ancora usare Anthropic mentre il lawsuit continua.

Direttiva del 12 giugno (Commerce Dept): Nessuna causa ancora depositata al momento della redazione. Anthropic ha dichiarato l’intenzione di condividere maggiori dettagli nelle 24 ore successive.

Cosa e’ in gioco — e dove si va da qui

Il caso Anthropic-governo USA tocca tre questioni fondamentali che il settore AI non puo’ piu’ evitare.

1. Chi ha il potere di bloccare un modello AI — e con quali criteri?

Al momento, la risposta e’ “il governo americano, con una lettera, senza prove scritte e senza un processo predefinito.” Anthropic ha chiesto esplicitamente un sistema che sia “transparent, fair, clear, and grounded in technical facts.” Nessuna di queste caratteristiche ha descritto il processo del 12 giugno. La precedenza che si sta creando e’ pericolosa per tutto il settore: se basta la comunicazione verbale di un jailbreak per disabilitare un modello con centinaia di milioni di utenti, allora nessun modello di frontiera e’ al sicuro.

2. La strategia della sicurezza comunicata e’ una spada a doppio taglio

Anthropic ha scelto di essere il laboratorio che comunica i rischi. Ha spiegato cosa Mythos sa fare. Ha descritto i pericoli. Ha chiesto allo stakeholder pubblico di fidarsi del suo approccio cauto. Quello stesso discorso pubblico si e’ trasformato nell’evidenza che il governo americano ha usato per giustificare l’intervento. Il paradosso e’ reale: la trasparenza sulla pericolosita’ di un modello crea il rischio di attirare una risposta regolamentare sproporzionata. Il silenzio sarebbe stato piu’ sicuro — ma meno etico.

3. La geopolitica dell’AI non aspetta le linee guida

Mentre Fable 5 e Mythos 5 restano offline, il resto del mondo non si ferma. E qui nasce il nodo geopolitico: se gli Stati Uniti limitano in modo brusco i propri modelli di frontiera per ragioni di sicurezza interna, devono anche evitare di indebolire proprio gli operatori che dovrebbero mantenere il vantaggio tecnologico occidentale. La risposta al rischio cyber non puo’ diventare, per errore, un regalo competitivo a chi non applica gli stessi standard.

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